Sardegna povera o povera Sardegna? La denuncia di Mauro Pili alla Camera

Mauro Pili (foto: SassariNotizie.com)
Mauro Pili (foto: SassariNotizie.com)
“Sardegna senza energia, sempre più povera, un deserto industriale e produttivo per costringere un popolo affamato ad accettare le scorie nucleare. Un piano che avanza subdolo, con tanti silenzi e molte complicità. Società della vendor di Sogin che studiano il sito di Ottana e avviano verifiche progettuali per il sito della Sardegna centrale. Un progetto ormai chiaro: desertificare il sistema produttivo a partire dalla chiusura delle centrali elettriche, impedire progetti industriali di larga scala e presentarsi come salvatori della Sardegna con un piano di deposito di scorie nucleari, ammantato di ecologia, ambiente e occupazione”.
Lo ha denunciato stamane Mauro Pili nel corso del faccia a faccia con il governo Renzi in occasione dell’interpellanza in aula a Montecitorio sulle vertenze industriali della Sardegna. Nel corso della replica al governo Pili ha denunciato il disegno sotterraneo del governo di smantellamento dell’apparato industriale per poi favorire progetti come il deposito di scorie nucleari in Sardegna.
“Tutto questo sta avvenendo con un disegno che va avanti pezzo per pezzo, dalla chiusura delle industrie alla cancellazione della produzione energetica della Sardegna. Tutto questo ha un disegno molto chiaro, che si chiama Sogin. La Sogin – ha detto Pili - è la società che avrebbe dovuto individuare il sito per il deposito delle scorie nucleari. In Sardegna girano società iscritte nella vendor list di Sogin, quelle 10-12 società che hanno avuto e che rientrano nei requisiti della Sogin per realizzare il deposito unico di scorie nucleari. Girano in Sardegna, passeggiano per il sito di Ottana a misurare terreni, a valutare la compatibilità di Ottana rispetto al deposito delle scorie nucleari. Lo sapete perfettamente, c’è un'interrogazione depositata agli atti di oggi che ve lo chiede. Smentitela ! Smentite – ha esortato Pili - che ci sono società terze che non hanno avuto nessun mandato ufficiale da Sogin ma che stanno operando per dimensionare, valutare, la piana di Ottana come deposito delle scorie nucleari. Dovete smentirlo, dovete smentirlo in giornata, perché non è pensabile che ci siano questi soggetti che circolano chiedendo documenti e di poter fare analisi sul territorio”.
“Il Ministro dell'ambiente, qualche settimana fa, in occasione di una delle sue inutili e inconsistenti passeggiate in Sardegna, ha detto: per la Sardegna c’è il problema dei trasporti. Il Ministro dell'ambiente – ha attaccato Pili dati alla mano - non deve imbrogliare, perché se si guardano i dati riservati della spesa di Sogin, per esempio, ci sono due polizze assicurative (una di queste di 339 mila euro) stanziate da Sogin e pagate a una società inglese per fare un brokeraggio di polizza assicurativa RC trasporto nucleare, rischio per responsabilità connesse al trasporto marittimo. Eccome, il Ministro dice che ci sono problemi per il trasporto marittimo e Sogin, non so per quale motivo, forse qualche trasporto internazionale, sta sondando il campo per verificare come si possa fare il trasporto nucleare marittimo. C’è nel tabulato delle spese sottoposte a controllo dall'Autorità garante per la concorrenza e la trasparenza, che avete speso 400 mila euro con la Sogin per assicurazioni per il trasporto marittimo di scorie nucleari”.
“Se c’è un combinato disposto dovete eliminarlo – ha detto Pili. Dovete rimettere mano a un progetto che metta la Sardegna in condizioni di ripartire sul piano industriale, che sia serio sul piano delle bonifiche e gli stanziamenti delle risorse. Dovete togliervelo dalla testa una volta per tutte – ha concluso Pili. Dovete dichiarare in maniera chiara, non subdola, in maniera netta, forte, che in Sardegna le scorie nucleari non arriveranno mai, perché non ve lo consentiremo assolutamente mai”.

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