In Piazza d'Italia posto solo per le Sentinelle in Piedi. Il Mos non ci sta

Movimento Omoessuale Sardo "sul piede di guerra". Con una nota hanno comunicato che:
"Questa mattina la Questura di Sassari ha chiamato il Movimento Omosessuale Sardo per comunicare che la prevista manifestazione a sostegno delle Unioni Civili, promossa dal coordinamento di associazioni aderenti Diritti al Cuore e Sardegna Pride, non si potrà svolgere sabato 23 Gennaio in piazza d’Italia per la presenza, qualche ora prima, delle Sentinelle in Piedi."
Il MOS si è recato in Questura questa mattina per trovare una soluzione al problema chiedendo di anticipare di 30 minuti (fino alle 17:00) la  manifestazione delle Sentinelle  e di posticipare la propria di un’ora (dalle 18:00) per permettere lo svolgimento di entrambe le manifestazioni, così da non creare tensioni e non cedere alla loro provocazione.
Ill Questore è stato irremovibile e tutto è rimasto come prima.
Il Mos prosegue dicendo:"#SVEGLIATISASSARI, è ora di essere civili! è pubblicizzata da tempo, così come la mobilitazione a livello nazionale. Sono ormai più di 80 le piazze che sabato 23 Gennaio suoneranno la sveglia dei diritti per un’Italia più civile. A Sassari centinaia di persone hanno già dato la loro adesione, così come associazioni, partiti, sindacati e rappresentanti delle Istituzioni, dal Sindaco alla presidente del Consiglio."
E chiude senza mollare la presa: "Comunque sia chiediamo al Questore di rivedere la propria decisione e permettere lo svolgimento di entrambe le manifestazioni. Noi non cancelleremo il nostro sit in e scenderemo in piazza ancora più convinti e convinte che è ora di “diventare civili!”."
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