Autorità Portuale del Nord Sardegna cancellata. Fasolino, Fi: "Pigliaru e Deiana responsabili"

 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. «Come non accorgersi del silenzio del Presidente Pigliaru edell’Assessore Deiana, che, nonostante i ripetuti richiami, le richieste dirassicurazioni, il deposito di interrogazioni urgenti e di interpellanzecongiunte con i colleghi della maggioranza, hanno consentito con la loro nonazione che si concretizzasse l’ennesima operazione “svuotamento”. Il NordSardegna perde infatti un altro pezzo fondamentale di governo del territorio,un altro Ente che, per mano del governo nazionale e complice l’immobilismodella Regione si trasferisce guarda caso a Cagliari, in quello che è diventatoil mostro fagocitatore della Sardegna». È quanto dichiarato dal Consigliereregionale e sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino alla notizia che il Consiglio dei Ministri nella seduta del 20 gennaio ha procedutoall’approvazione di un decreto legislativo recante norme in materia diriorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplinaconcernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, inattuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera f) della legge 7 agosto 2015, n.124. 

«Nello specifico – spiega Fasolino - il decreto provvede allariorganizzazione amministrativa del sistema portuale. In luogo delle attuali 24Autorità portuali, si istituiscono 15 Autorità di sistema portuale, che avrannosede nei porti definiti core, salvo che in precedenza la Regione interessatadal riordino non comunichi al Ministero diversa indicazione, cosa cheovviamente il duo Pigliaru e Deiana si sono ben guardati di caldeggiare». 

«Nonostante il clima di carnevale sia già alle porte – incalzaFasolino -, il segreto di pulcinella che si aggira tra gli uffici di VialeTrento è che per questo governo regionale esiste solo Cagliari: lo stannodimostrando con la riforma degli enti locali, lo stanno dimostrando con Ryanaire lo hanno ora sugellato con l’inerzia sul futuro delle Autorità portualisarde». 

 «Lepreoccupazioni – conclude Fasolino - che avevo rappresentato pubblicamenteall’indomani della bocciatura in Consiglio regionale degli emendamenti “salvaGallura” sulla riforma degli Enti locali, si sono subito concretizzate. Eccolopuntuale per questo territorio l’ulteriore e conseguente impoverimento delleistituzioni, degli enti e dei presidi di governo: malgrado, infatti, gli ovvi ecertificati dati di traffico marittimo fatti registrare dai porti del Norddell’isola, sarà Cagliari a dettare la linea di sviluppo e la programmazionedell'istituenda Autorità di sistema portuale della Sardegna, con buona pacedello sviluppo economico e dei consolidati flussi commerciali». 

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