Dinamo, Alexander non basta. Ukic e Fesenko guidano Cantù al successo

di Mauro Manca
La Dinamo perde contro Cantù e vede allontanarsi sempre di più la vetta della classifica. Una partita interpretata senza la dovuta concentrazione da parte degli uomini di Calvani, spesso distratti soprattutto in fase difensiva, quando i giochi a due tra Ukic e Fesenko hanno iniziato a generare punti per loro e per i compagni, in particolare un ispiratissimo Heslip autore di sei triple su sette tentativi. La nota positiva in casa Dinamo si chiama Joe Alexander, che condisce i suoi 27 punti con giocate da autentico fuoriclasse e una tempra di rado mostrata in tempi recenti. L'ex Maccabi è l'unico insieme a Stipcevic a raggiungere la doppia cifra, un dato che la dice lunga sulla giornata storta dei vari Logan, Eyenga, Haynes e Mitchell, l'ultimo arrivato che a eccezione di alcune sfuriate di talento puro si fa segnalare per cinque, sanguinose palle perse. Calvani opta per delle rotazioni serratissime, concedendo solo 8 minuti a Formenti e meno di 50 secondi a Devecchi, impiegato solo allo scadere del primo tempo. Sul destino dei biancoblù ha inciso anche e soprattutto la disavventura di Varnado, i cui terzo, quarto e quinto fallo fischiati in un amen lo hanno costretto a guadagnare la strada degli spogliatoi all'inizio del terzo periodo. Cantù, giocando in pratica con sette uomini, ha mostrato carattere dall'inizio alla fine del match, riuscendo a respingere l'assalto all'arma bianca dei sardi a pochi giri d'orologio dalla sirena finale. Per la Dinamo comincia una nuova settimana di allenamenti, tanti aspetti su cui lavorare in vista dei prossimi impegni tra campionato ed Eurocup.

La cronaca della partita:

Avvio combattuto, Sassari tenta di siglare il primo parziale con Haynes, Eyenga e Varnado, ma Cantù impatta a quota 9 sfruttando la presenza fisica di Fesenko. Dopo il time out chiesto da Calvani i canturini si portano avanti con un parziale di 7-0, mentre il Banco entra in confusione e perde qualche pallone di troppo in attacco, riuscendo comunque a rimanere a contatto con una tripla di Logan e una giocata da antologia firmata Alexander. Il primo periodo si chiude con gli ospiti avanti 19-25. Anche nel secondo periodo L'Acqua Vitasnella continua a far male in attacco con Ukic e Johnson, Sassari prova a tenere botta con un ispirato Alexander ma gli ospiti volano comunque fino al +9, specie grazie ad un pick and roll tra il play croato e Fesenko di difficile lettura per la difesa. Il Banco si sveglia a pochi minuti dall’intervallo giungendo alla pausa con soli due punti da recuperare sul 43-45. Nella ripresa Sassario parte col piglio giusto, ma deve subito fare i conti con tre falli consecutivi di Varnado che lo condannano ad abbandonare la sfida. L’Acqua Vitasnella approfitta dello sbandamento psicologico del Banco per siglare un parziale di 15-6 e portarsi sul +11, costringendo Calvani a chiedere un time out per mettere ordine tra i suoi. La terza frazione va in archivio con il parziale sul 57-68. La squadra di Bazarevich mette a frutto il talento dei suoi singoli e continua a macinare gioco anche nei primi minuti dell’ultimo quarto, riuscendo ad allungare sul +16. Il destino del Banco pare compromesso, ma un Alexander in versione fenomeno e due triple di Stipcevic concludono un micidiale 12-0 che riapre i giochi a poco più di cinque minuti dal termine. Il talento di Ukic e la precisione di Heslip dai 6,75 consentono a Cantù di mettere 12 lunghezze tra sé e gli avversari a due minuti e mezzo dalla fine, chiudendo di fatto i conti in maniera definitiva. Il finale premia la compagine canturina col risultato di 78-86.

Tabellini:

Dinamo Banco di Sardegna  78 - Pallacanestro Cantù 86

Parziali:
19-25; 24-20; 14-23; 21-18.

Dinamo Banco di Sardegna: Haynes 6, Mitchell 8, Logan 9, Pompianu, Formenti, Devecchi, Alexander 27, D’Ercole, Sacchetti 4, Stipcevic 16, Eyenga 2, Varnado 6.
Allenatore: Marco Calvani

Acqua Vitasnella Cantù: Ukic 17, Abass 12, Heslip 18, Zugno, Wojchiechovski , Cesana, Johnson 8, Tessitori 4, Fesenko 20, Hodge 7. 
Allenatore: Sergey Bazarevich.

Arbitri: Paolo Taurino, Enrico Sabetta e Fabrizio Paglialunga.
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