Scuola a intermittenza a Olbia
Tra guasti e lezioni sospese si sogna il nuovo istituto scolastico

di Davide Mosca | Twitter: @davidemosca1

OLBIA. Suona la campanella, i piccoli studenti della scuola Maria Rocca entrano in classe, ma poco dopo, a causa di un guasto al riscaldamento, vengono rimandati a casa. E' ciò che è successo stamane nell'Istituto scolastico di via Perugia che ormai da tempo sembra non avere pace per gli innumerevoli incidenti che stanno causando non pochi disagi ai bambini, ai genitori e a tutta la struttura scolastica nel suo insieme. Solo qualche giorno fa si era registrato un episodio analogo, con la caldaia in blocco e il riscaldamento in tilt, ad aprile scorso il crollo di una plafoniera e alcuni calcinacci caduti dalla facciata. Insomma verrebbe da pensare che questa scuola sia stata colpita da una qualche maledizione o sfortuna certo, a partire dall'alluvione che devastò la ex scuola Maria Rocca, ma basta guardarsi intorno per convincere anche i più scaramantici che qui la sfortuna proprio nulla ha a che vedere con la situazione. L'edificio è piuttosto vecchio ed è stato adattato per contenere le classi della scuola elementare e materna per un totale di circa trecento bambini.  L'ambiente circostante è totalmente inadeguato, vista la presenza di rifiuti di ogni tipo anche pericolosi per l'incolumità dei bambini. In un terreno facilmente accessibile e prospicente alla scuola.  


Sono stati gli stessi studenti a trovare una piccola casetta, costruita con materiali di fortuna e al cui interno ancora oggi ci sono siringhe e oggetti non proprio compatibili con la vicina struttura. Il comune in questo caso è intervenuto, su segnalazione dei genitori, ed ha posto i sigilli intimando alla proprietà, di rimettere in sicurezza l'area. Ma dopo un mese, il tutto è nello stesso stato di degrado e abbandono. 

I papà e le mamme dei bambini sono preoccupati per la continuità didattica che viene interrotta da questi episodi e per la sicurezza di queste aree esterne che andrebbero una volta per tutte bonificate. 


Claudio Chisu, giornalista e papà di uno degli alunni della Maria Rocca, ha chiesto al comune, anche a nome di numerosi genitori, una maggiore attenzione nei confronti di questa scuola: "Ci hanno chiamato alle 9.30 per andare a riprendere i nostri figli perché il riscaldamento non stava funzionando. Così tra mille difficoltà e permessi a lavoro, siamo andati per ritirarli, non è la prima volta e una volta a casa abbiamo scoperto che il guasto era stato riparato e che i bambini potevano regolarmente seguire le lezioni. Peccato che ormai la scuola era vuota. Chiediamo  al comune -ha poi concluso il papà- che faccia l'impossibile per garantire la continuità didattica e il diritto allo studio in questo che è un edificio di fortuna dove ogni due mesi si verifica un problema". 


E un chiarimento è arrivato dall'assessore comunale alla pubblica istruzione, Giovanni Antonio Orunesu, che al telefono ci ha spiegato che l'amministrazione sta facendo il possibile per garantire la massima sicurezza per quella scuola: "Appena abbiamo notizia di qualcosa di non funzionante interveniamo immediatamente, così come è successo stamane. Quando purtroppo non ci avvisano, come è successo in passato, non possiamo intervenire e qui forse c'è un problema di comunicazione. Per quanto riguarda le aree inquinate e prospicenti, purtroppo sono di proprietà privata e noi abbiamo intimato ai proprietari di bonificarle".


L'assessore ha poi assicurato che la nuova scuola che sorgerà in via Vicenza, frutto di una donazione della fondazione Banco di Sardegna, del Corriere della Sera e di La7 presto vedrà luce". Domani, infatti, la fondazione, incaricata di occuparsi del progetto, darà il via libera alla convenzione che a quel punto potrà essere firmata per l'avvio dei lavori che dovrebbero essere ultimati in un anno circa.


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