Pigliaru"Si ripartirà anche se abbiamo davanti una salita"

Una giornata campale per la vicenda Ryanair che tiene alto il livello di allerta e preoccupazione non solo degli amministratori, degli operatori del settore, ma anche della gente comune che segue da vicino l'avvicendamento della fuga Ryanair e la sopravvivenza dell'aeroporto Riviera del corallo. Questa mattina il presidente della regione Francesco Pigliaru è stato accolto ad Alghero dal sindaco e dal direttore della Sogeaal Peralda, che ha indetto una tavola rotonda insieme all'assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana e i soci della società di gestione. I primi segnali positivi riguardano intanto la proroga della scadenza della privatizzazione, dovrebbe essere il 31 marzo; la ricapitalizzazione della società sarà effettuata per delibera di giunta con 10 milioni di euro e si attende fiduciosi la decisione del Parlamento europeo in merito all'infrazione sulla procedura. Ancora fiato sospeso dunque ma il presidente Pigliaru si ritiene positivo: "Dopo il pronunciamento di Bruxelles, provvederemo a mettere in moto nuovamente il mercato turistico dei low cost.  Per quanto riguarda la stagione turistica alle porte, c'è il rischio che il flusso turistico che portava Ryanair non sia lo stesso, ma questa è una preoccupazione abbastanza ovvia. Ci sono altre compagnie con le quali si sta lavorando, ma la certezza delle tratte e dei voli che garantiva Ryanair non sarà sostituibile ne in breve tempo ne con la stessa intensità.

In ballo c'è anche il fondo salva-Ryanair rilanciato dai privati e che ha trovato il sostegno da parte dell'amministrazione regionale: un esempio senza precedenti nel panorama sardo e che ora da Cagliari sono pronti ad accogliere per cambiare un sistema di programmazione turistica ad ampio respiro. Il presidente è meno ottimista sulla stagione in corso: «Certamente il rischio più grosso è quello. So che il management ha lavorato molto per trovare vettori e voli che compensino la scelta che ha fatto Ryanair». Ma come ha detto Peralda nell'incontro a porte chiuse con i politici e gli imprenditori: «ora per sostituire Ryanair c'è solo Ryanair».




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