Ente Foreste a Cagliari. Trattative in corso, difficile ragionare con la finanziaria attuale

Sarà un incontro con gli assessori competenti convocato a brevissima scadenza (già nel primo pomeriggio di domani) ad individuare la possibilità di avviare le trattative per il contratto del personale dell’Ente foreste, scaduto nel 2010.

Lo ha comunicato ai rappresentanti sindacali dell’Ente (dopo contatti informali con gli assessori interessati del capogruppo del Pd Pietro Cocco) il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, al termine di un incontro cui hanno preso parte tutti i capigruppo. Ganau ha aggiunto che “si tratta di un risultato importante che consente di sbloccare la trattativa fra le parti e permette allo stesso Consiglio regionale di valutare meglio i suoi spazi di intervento, fermo restando che il quadro economico complessivo è molto difficile e l’iter della finanziaria è in una fase molto avanzata”.

Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno esposto ai presidenti dei gruppi consiliari tutta la loro preoccupazione per la situazione dell’Ente: contratto scaduto dal 2010, centinaia di dipendenti che svolgono mansioni superiori di cui sollecitano da tempo il riconoscimento, contenzioso molto elevato, oltre 1200 precari in attesa di stabilizzazione, attesa per la riforma ancora all’esame della quarta commissione.

A fronte di un contesto così difficile, hanno ricordato i responsabili di Cgil, Cisl e Uil, lo stanziamento previsto dalla finanziaria per la contrattazione dell’Ente foreste è di appena 350.000, del tutto insufficiente per un ente con migliaia di dipendenti e con stipendi medi attorno ai mille euro mensili. Per noi, è stata la proposta di sintesi dei rappresentanti sindacali, sarebbero necessari almeno 3 milioni di euro. Fra le soluzioni ipotizzate per poter disporre di nuove risorse è stata indicata, sia pure in modo non unanime dalle tre sigle, quella di una anticipazione (almeno per il 2016) dei fondi accantonati per il Tfr dei lavoratori.

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha affermato che “occorre essere chiari e onesti, qui siamo davanti ad una assenza vergognosa del commissario dell’ente e della Giunta; se è necessario, come abbiamo fatto altre volte, possiamo farci carico del problema come capigruppo, noi siamo pronti”.

Per il capogruppo del Pd Pietro Cocco “il Consiglio farà certamente la sua parte ma è chiaro che va data precedenza alla contrattazione sulla quale l’Assemblea non può entrare; quanto alla stabilizzazione dei precari, il percorso deve avere una sua gradualità perché lo impone la legge, ma è già iniziato ed andrà avanti”.

“Vogliamo una soluzione”, ha dichiarato il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu, riconoscendo che “è oggettivamente difficile intervenire in seconda battuta per limitare danni provocati da altri, però va detto che gli adeguamenti contrattuali proposti sono offensivi”.

Secondo il capogruppo di Sel Daniele Cocco “le cifre su cui ragioniamo sono rilevanti ed anche la soluzione di utilizzare il Tfr non mi convince; a finanziaria sostanzialmente chiusa, bisogna ripartire da dove ci si era fermati, cioè dalla contrattazione con l’esecutivo”.

Per il Riformatori, il capogruppo Attilio Dedoni ha detto che “è evidente che la Giunta non ha fatto la sua parte e deve mettere rimedio ai suoi stessi errori, non ci sono alternative; quella del Tfr mi sembra una extrema ratio, piuttosto bisogna accelerare con la riforma”.
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