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I pastori in protesta davanti alla Borsa
La trasferta del Movimento a Milano

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Il Movimento pastori sardi venerdì prossimo, 25 febbraio, manifesterà in trasferta. Una delegazione di allevatori saranno davanti alla Borsa di Milano per denunciare ancora una volta lo stato di crisi del comparto e protestare per il prezzo del latte (pagato ai produttori solo 60 centesimi al litro). Il sit-in arriva dopo lo slittamento dell'incontro con il ministro dell'Agricoltura Gian Carlo Galan, previsto originariamente per lo scorso 14 febbraio, ma rinviato a data da destinarsi. L'ultimo viaggio dei pastori oltre Tirreno risale al 28 dicembre: gli allevatori, diretti a Roma, furono fermati dalle forze dell'ordine a Civitavecchia dopo lo sbarco dal traghetto arrivato da Olbia. Ai manifestanti fu impedito di trasferirsi dallo scalo laziale alla capitale: ci furono anche degli scontri violenti a cui seguirono polemiche e interrogazioni in Parlamento.
Il 2 marzo il Movimento dei pastori sarà invece a Roma, dal Papa per l'udienza di mercoledì.

La scelta. Il leader del Movimento pastori sardi, Felice Floris, spiega così la scelta del luogo per il sit-in: «La Borsa rappresenta un momento delle nostra disgrazia. Non si può vendere il prodotto agricolo come qualsiasi prodotto industriale». Sul tema di discussione affrontato ieri a Ozieri sulla nuova Politica agricola Floris commenta così: «Spero che il commissario europero, il romeno Dacian Ciolos, possa avere una visione diversa dell'agricoltura rispetto a quella dei francesi e degli svedesi. L'agricoltura romena assomiglia più alla nostra, il meccanismo delle vecchie Pac dava un contributo alla proprietà, venivano quindi avvantaggiati i latifondisti a discapito dei piccoli e dei piccolissimi».



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