Sassari ha i forum sociali di quartiere

Dieci forum, tanti quanti sono i quartieri nei quali viene suddivisa la città, una partecipazione allargata ai giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età quindi una durata legata al mandato del sindaco. Sono alcuni degli elementi del regolamento per la costituzione dei forum sociali di quartiere che, nella serata di ieri, è stato approvato a maggioranza (tre voti contrari del M5s) dal consiglio comunale di Sassari.

«Crediamo negli istituti partecipativi – ha detto il sindaco Nicola Sanna durante la presentazione del regolamento – che rappresentano uno degli assi portanti della nostra amministrazione. La commissione ha svolto un egregio lavoro, è riuscita a contemperare le esperienze già presenti in Italia e quelle in città». Un ringraziamento è andato alla presidente della prima commissione permanente regolamenti e partecipazione Lalla Careddu.

Diciotto articoli che mettono in evidenza l'azione attraverso la quale il Comune di Sassari estende e accresce la partecipazione diretta e consapevole dei cittadini. Il regolamento si ispira «ai principi di democrazia partecipata, di cittadinanza attiva e al fine di favorire il più ampio coinvolgimento dei cittadini alla vita amministrativa e alla cura dei beni comuni, disciplina l’istituzione, le funzioni, l'organizzazione e le prerogative dei Forum di Quartiere».

I Forum di quartiere opereranno per fini sociali, culturali, sportivi, ricreativi, solidali e per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi nella tutela del bene comune del quartiere.

Svolgeranno un ruolo propositivo e consultivo.

Dieci i quartieri, dieci i forum, un primo che comprende San Donato, San Sisto, Sant'Apollinare, Santa Caterina, San Nicola, Santa Maria e Sant'Eusebio, un secondo con Sassari Centro, San Giuseppe, Rosario, Cappuccini, Luna e Sole, viale Umberto, viale Dante e via Oriani. Un terzo con i quartieri di Latte Dolce, Santa Maria di Pisa, Sant'Orsola, Tana di Lu Mazzoni. Quindi un altro con Li Punti, San Giovanni, Ottava, Predda Niedda. Un quinto con Monte Rosello alto, Monte Rosello basso, Sassari 2, Sacro Cuore, Baddi manna e Monte Furru. Un sesto con i quartieri di San Francesco, Filigheddu e Taniga. Quindi ancora un settimo con i quartieri di Lu Fangazzu, Prunizzedda, Monte Bianchinu e Serra Secca. Un ottavo con Carbonazzi, San Paolo, via Napoli e via Verona. Un nono con i quartieri di Monte Oro, La Landrigga, Bancali, Caffè Roma, Prato Comunale, Mandra di L'Ainu, Caniga, Giaga Manna e Saccheddu. Quindi un decimo con Monserrato, Rizzeddu, Porcellana, Piandanna e Gioscari.

Rilevante il passaggio dell'articolo 5 che stabilisce che all'assemblea possono aderire «tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, che abbiano compiuto il 16° anno d'età, che siano residenti e/o domiciliati nel quartiere e tutti i fruitori del quartiere in qualità di titolari e/o gestori di un'attività commerciale, professionale, di studio, produttiva e/o associazionistica con sede nel quartiere».

«È stata colta la necessità di un momento partecipativo anche dei giovani – ha sottolineato il primo cittadino – che possono portare un contributo notevole con la loro freschezza di idee. Una sfida a sollecitare l'impegno dei nostri giovani. Un nuovo strumento democratico che darà buoni frutti».

Il regolamento quindi disciplina i rapporti con l’amministrazione comunale, con le forme associative, quindi gli organi, l'assemblea, il direttivo, il presidente, la conferenza dei presidenti dei comitati di quartiere, le figure del vice-presidente e il segretario, l'incompatibilità e l'ineleggibilità, la presentazione delle candidature, lo scioglimento del consiglio.



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