"Abbracciamo il castello di Sassari"
Sabato in piazza per difendere la storia

Una catena umana contro i tagli e a favore della tutela del patrimonio
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: Comune di Sassari e SassariNotizie.com)
(foto: Comune di Sassari e SassariNotizie.com)

SASSARI. Tutti in Piazza Castello, attorno ai resti dell'antica roccaforte aragonese che dal 2008 attende di vedere la luce. È questo l’appuntamento previsto a Sassari in occasione della grande manifestazione nazionale "Abbracciamo la cultura", che si svolgerà sabato mattina in contemporanea in tutta Italia. La manifestazione prevede, fra le 10 e le 12, gli interventi delle associazioni partecipanti e, a mwzzorgiorno, una catena umana che abbraccerà tutta l’area delle ricerche. È stato anche creato un evento su Facebook: finora hanno dato la propria adesione 170 persone. L'obiettivo principale della manifestazione è fermare la politica dei tagli indiscriminati del governo che, come dimostrato dal crollo di Pompei, stanno recando gravi disagi alla tutela dell'enorme patrimonio artistico e archeologico dell'Italia. Ma negli interventi si metterà anche l'accento sulla difficile condizione lavorativa degli operatori dei beni culturali in Italia. L'evento vedrà infatti coinvolti tutti i professionisti che lavorano nel campo della conoscenza, tutela e valorizzazione: in prima fila ci sarà l'Ana, associazione nazionale archeologi, che promuove l’evento assieme ad un numero sempre crescente della Cgil e di numerose associazioni culturali, tra cui Castra Sardiniae, Tabularasa, Circolo Culturale Aristeo e Aidu Entos. Altre associazioni sarde stanno dando la propria adesione in queste ore.

Il Castello di Sassari è stato scelto come simbolo di una faticosa scommessa degli storici: quella di trasmettere a tutti i cittadini la preziosità del ritrovamento di un edificio fondamentale per la storia di Sassari. Una "scoperta" che (per usare un gioco di parole) oggi è stata "coperta" in attesa di nuova vita. Costruito nella prima metà del XIV secolo e oggetto di diverse ristrutturazioni, il castello fu demolito nell’ultimo quarto dell’Ottocento per far posto alla nuova piazza di raccordo con l’espansione urbanistica. Nel 2008, a seguito di lavori di riqualificazione dell’area, sono emersi imponenti resti del castello e di altre strutture conservate in altezza per diversi metri. L’abbraccio al monumento è dunque solo apparentemente virtuale. Le strutture messe in luce grazie al lavoro degli archeologi si conservano oggi subito al di sotto della pavimentazione della piazza e attendono un progetto che permetterà a cittadini e turisti di fare un viaggio spettacolare nella storia di Sassari: proprio lì, nel ventre di Piazza Castello.


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  • Piazza Cavallino, corridoio di secondo livello (foto: Comune di Sassari)
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