l'inaugurazione

Università per stranieri ad Alghero.
Prima in Sardegna, la quarta in Italia

Ci saranno corsi di italiano per stranieri, seminari per insegnanti
 (foto: Comune di Alghero)
(foto: Comune di Alghero)
ALGHERO. È la quarta città in Italia con l’Università per Stranieri, dopo Perugia, Siena e Reggio Calabria e la prima in Sardegna. Il primato è di Alghero dove l’Università per Stranieri nasce come diretta emanazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari in collaborazione con il Comune. L’Università per Stranieri avrà sede nel centro storico di Alghero, in Piazza Civica, in un edificio di proprietà comunale di 300 metri quadrati. L’iniziativa è unica e senza precedenti in Sardegna, ed è considerata dall'amministrazione comunale un’opportunità culturale di grande rilievo per la promozione dell’isola e di Alghero. La posizione geografica e la presenza dell’aeroporto fanno della città il luogo ideale nel quale avviare la nuova realtà culturale ed economica che va ad aggiungersi al Corso di Laurea di Scienze dell’Ambiente e delle Produzioni Marine e alla Facoltà di Architettura, attive in città dal 2001 al 2002.

Il sindaco. «Anche questa prestigiosa iniziativa fa parte del Piano Strategico della città di Alghero – ha spiegato il sindaco Marco Tedde nella conferenza stampa di oggi - nell’asse Alghero Città della conoscenza, che conta sulle sedi universitarie, sull’imminente apertura di tre musei e sul prestigioso Centro Ricerche di Porto Conte». Ma non solo. «I risvolti economici sono decisamente rilevanti – aggiunge Tedde - ed è su questa prospettiva che l’Amministrazione conta di ottenere risultati positivi per la città. L’Università rappresenta una fonte di ricchezza, è un’azienda che produce valore e distribuisce reddito sul territorio».

Gli insegnamenti. L’offerta formativa dell’Ateneo intende attribuire un ruolo specifico alla Facoltà di Lettere all’interno del sistema universitario nazionale: in primo luogo, tramite l’insegnamento linguistico, diventare strumento di mediazione tra la cultura e la società italiana, sarda e algherese e quelle del resto del mondo; essere, inoltre, strumento di formazione linguistica, didattica, letteraria delle figure professionali che operano nel settore dell’italiano per stranieri in Italia e nel mondo. Oltre ai corsi di lingua italiana proposti durante l’anno accademico, l’Università intende organizzare corsi estivi (Summer School) di lingua e cultura italiana, corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di italiano quale lingua straniera, fornirendo adeguati strumenti per migliorare e aggiornare la didattica dell’italiano agli stranieri.

I commenti. «È di certo un'opportunità per gli stranieri - dice Oussu Kane, un ragazzo senegalese studente di Architettura ad Alghero - l'educazione e la cultura serve di certo. E poi la lingua è il primo contatto per abbracciare la cultura del posto in cui vai». Ma poi si chiede: «A parte questo, a che serve dividere la formazione dedicata a stranieri e un'altra a italiani? Mi sembra un po' un contrasto, si cerca di creare due realtà. Ma bisogna vedere come funzionerà».
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