Sennori,amianto negli edifici scolastici."La situazione è sotto controllo"

«Negli edifici scolastici di Sennori non esiste alcun allarme amianto. La presenza nelle strutture di questo materiale, è nota da sempre, come del resto nella maggior parte degli edifici scolastici costruiti decenni fa, in tutta Italia. Come impone la legge, la situazione è sotto costante monitoraggio e gli interventi che quest’amministrazione ha programmato serviranno proprio per evitare l’insorgere di eventuali rischi, che al momento, ripeto, non esistono». Lo afferma il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, in risposta all’infondato allarme lanciato dal M5S in Consiglio comunale. «Considero inconcepibile e irresponsabile il comportamento della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, che con estrema leggerezza si affida a una relazione prettamente teorica, non avvallata da alcuna analisi o campionamento, per creare preoccupazione e panico fra le famiglie dei ragazzi che frequentano la scuola. Ci riserviamo di verificare se nelle azioni di tutti coloro coinvolti nella formulazione di certe ipotesi sconclusionate possa configurarsi il reato di procurato allarme», continua il primo cittadino di Sennori, che intende fare chiarezza sull’argomento, soprattutto per tranquillizzare i concittadini. «Nel febbraio 2014 l’amministrazione ha affidato un incarico al professionista Vincenzo Vargiu, tossicologo ambientale ed esperto regionale della materia, assegnandogli il compito di effettuare un ispezione tecnica per accertare lo stato e le condizioni di integrità dei materiali contenenti amianto all’interno dell’edificio scolastico di via Alghero, nonché la salubrità dell’aria, ai sensi della normativa vigente», spiega Sassu. «La relazione tecnica redatta dal professionista è stata consegnata all’amministrazione il 24 marzo 2014, e riporta un piano di controllo e monitoraggio che indica l’esatta ubicazione dei materiali contenenti amianto (tramite mappatura degli stessi), i risultati dei campionamenti e dei prelievi effettuati sui materiali e quelli svolti per l’eventuale ricerca di fibre aerodisperse all’interno e all’esterno dell’edificio», precisa il sindaco. «La relazione, inoltre, include un allegato fotografico che documenta la corretta posizione delle potenziali criticità; è presente inoltre nel documento il protocollo da seguire in caso d’interventi che possano compromettere l’integrità del materiale contenete amianto e il conseguente rilascio di fibre. Protocollo che è stato correttamente usato dall’ufficio tecnico manutenzioni per la gestione di tutti gli interventi che in questi mesi possono aver interessato tali materiali». Tutto questo nel pieno rispetto delle norme che regolano la materia: «La legge dice che nel caso di amianto di tipo compatto, come quello presente nella scuola in oggetto, il monitoraggio è richiesto periodicamente, al contrario del caso in cui si abbia a che fare con amianto di tipo friabile, per il quale i monitoraggi vanno eseguiti con annualmente», conclude Sassu. «Tutelare la salute degli alunni e del personale che frequenta l’istituto scolastico è un argomento che quest’amministrazione ha a cuore, e al quale teniamo fede proprio grazie allo studio effettuato dal professionista incaricato. Basare un’attività politica sull’allarmismo inutile, fondato sulle chiacchere e sul nulla è assolutamente da irresponsabili, soprattutto se ci sono di mezzo i ragazzi, commenta l’assessora all’Ambiente, Antonella Piana. Contrariato e sbigottito anche Vincenzo Vargiu, il professionista che ha redatto la relazione tecnica: «Sono stupito di come si possa procurare allarme solo sulla base di elucubrazioni teoriche prive di qualsiasi fondamento scientifico. I materiali contenenti amianto presenti nella scuola, e precisamente nei pannelli di tamponatura dell’edificio, analogamente a quelli presenti nel 90 per cento degli edifici pubblici costruiti negli anni precedenti l’emanazione della legge 257 del 1992, sono di tipo compatto; se non sollecitati intenzionalmente attraverso per esempio l’impiego di mezzi meccanici, non possono rilasciare la fibra di amianto. Il piano di controllo e monitoraggio raggiunge perfettamente gli obiettivi del DM del 06-09-94 e fornisce tutte le prescrizioni necessarie per tutelare la salute degli ospiti dell'edificio. Mi riservo di tutelare la mia immagine di professionista messa in discussione con tanta leggerezza da persone non aventi alcun titolo, intraprendendo le azioni legali necessarie».
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