Sicurezza nelle scuole? Dietro la lavagna!

A fare una conta dei problemi che investono i nostri istituti scolastici si finirebbe domani. E senza elencarli tutti. Di certo l'elemento sicurezza riveste un'importanza fondamentale. Dopo l'incidente accaduto ad un ragazzo dell'Iti Angioy di Sassari nei giorni scorsi, nel quale il giovane ha visto a messa a serio rischio la propria incolumità cadendo su una porta a vetri interna all'istituto, oggi pomeriggio i presidi manifesteranno in Piazza d'Italia e incontreranno il Prefetto di Sassari, Pietro Giardina, per denunciare uno stato di cose cui porre rimedio al più presto.
"Abbiamo necessità di un piano di intervento di sistema - è il commento del preside del liceo Azuni, Roberto Cesaraccio  - considerando lo stato dei nostri edifici scolastici sui quali si interviene solo per le emergenze. Il nostro è un problema strutturale da tenere nella giusta considerazione sempre, anche se sfortunatamente si rende conto della situazione solo quando succede qualcosa di grave."
Ecco il motivo per cui nasce la protesta dopo lo scampato pericolo del giovane studente. Accedere i riflettori sul problema e illustrare lo stato dell'arte degli istituti cittadini. L'ennesima denuncia, si potrebbe dire.
"Si prova a fare il massimo ma sappiamo che le risorse non sono sufficienti, dalle strategie nazionali della Buona Scuola a quelle regionali del progetto Iscol@, la volontà è innegabile così come la presa di coscienza della situazione.- aggiunge- Ma stiamo parlando di un problema di notevole portata, e ciò non toglie che siano necessari una serie di interventi consistenti."
Per una situazione che spesso si annoda sulle emergenze quotidiane. Sembra quasi che la parola d'ordine sia…"tamponare" in un'ottica di brevissimo periodo.
"Capita spesso che sia così.- conclude Cesaraccio- Per fortuna la Multiss agisce tempestivamente per risolvere i problemi quotidiani consentendo alle nostre strutture di andare avanti e ai nostri ragazzi di fare lezione. Se ci togliessero anche questo tipo di interventi, la situazione sarebbe ancor più complicata da gestire."
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