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Le Bombarde, il Lido, Maria Pia...
Parla l'esperto sull'allarme erosione

Ad Alghero la Rassegna del mare, per la prima volta in Sardegna
La spiaggia Le Bombarde (foto: SassariNotizie.com)
La spiaggia Le Bombarde (foto: SassariNotizie.com)
ALGHERO. L'allarme è ciclico e continuo: ad ogni mareggiata, ad ogni temporale si solleva il coro di lamentele. La sabbia va via, le spiagge sono erose e la costa non è più quella di una volta... Un problema che ha un peso sull'economia locale, basata sul turismo soprattutto nella Riviera del corallo. Sulle ragioni e sulle possibili soluzioni in questi giorni proprio oggi un workshop nella cittadina catalana. Le Bombarde, il Lido, Maria Pia... i nomi delle spiagge algheresi risuonano nel bollettino delle coste erose. Il perché è un mix di cause naturali e non, come ci spiega il professor Vincenzo Pascucci, dell'Istituto di Scienze geologiche-mineralogiche dell'Università di Sassari.

L'evento. Fino a domenica Alghero ospiterà la XXI Rassegna del mare, per la prima volta in Sardegna. L'iniziativa è organizzata dall'associazione ecologico-scientifica Mareamico, ci sarà anche un workshop per parlare di erosione e litorali.

Il litorale di Alghero.
«Negli ultimi trent'anni - spiega Pascucci - dal '77 ad oggi c'è stato una forte erosione delle spiagge nel litorale di Alghero: dal porto a Fertilia. Tre sono le fasi che coincidono con tre cause: l'ampliamento del porto, la costruzione dei moli di sotto e sopraflutto e, negli anni '80, vicino al campeggio, la costruzione della barriera flangiflutto». Insomma in gran parte le cause dell'erosione sono legate all'uomo e alla costruzione di infrastrutture e edifici vicini alle coste. O anche alla rimozione della posidonia, una pianta marina che si arena, sgradita ai bagnanti e e spesso tolta con mezzi meccanici pesanti che eliminano anche tanta sabbia.
Ma il fenomeno dell'erosione è anche naturale: «Le spiagge si spostano - ci spiega il prof. Pascucci- in sostanza le barriere frangiflutto mitigano l'erosione ma il meccanismo ciclico che apporta sedimenti alle spiagge è stato bloccato dai moli che spostano le correnti e ne cambiano la direzione: da tangenti alla costa a ortogonali. Questa ha creato problemi di erosione - spiega ancora Pascucci - in una seconda fase si sono costruite delle barriere flangiflutto. L'effetto è che ora, nel caso di Alghero, le correnti trovano un altro ostacolo e la sabbia viene rimbalzata fino all'ospedale: prima c'erano 200-300 metri di spiaggia in più che ora sono scomparsi. In pratica a livello di aree e di dimensioni gli studi ci dicono che non sono state persi degli spazi ma la spiaggia si è semplicemente spostata a sud. Il problema - spiega ancora Pascucci - è che in quell'area, vicino non si può balneare, a causa di un vecchio canale fognario».
Il problema delle spiagge che si spostano e della sabbia che vola via sta proprio qui: nel difficile equilibrio tra difesa dell'ambiente ed economia, anche e soprattutto turistica.





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  • La spiaggia Le Bombarde (foto: SassariNotizie.com)