Sassari, studenti e tecnici in campo per abbattere le barriere architettoniche

L'obiettivo è quello di dare ai giovani delle quarte classi dell'Istituto superiore Devilla da una parte l'opportunità di una esperienza di lavoro, dall'altra di contribuire, con la loro visione e attraverso uno sguardo differente, a migliorare la città, offrendo un approccio più inclusivo e più attento alle esigenze di tutti i fruitori di uno spazio. In particolare il loro sguardo dovrà essere diretto all'abbattimento delle barriere architettoniche per garantire una mobilità sostenibile anche a quei cittadini che con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva, devono combattere ogni giorno per lo sviluppo della propria autonomia, ostacolata dall'ambiente barriera delle nostre città. Il progetto di alternanza scuola-lavoro, realizzato dal Comune di Sassari con l'assessorato alla Mobilità e l'Istituto Devilla, coinvolgerà cinquanta studenti dell'istituto tecnico di via Monte Grappa che, sino a maggio 2017, saranno guidati in questo percorso da tutor qualificati. Il progetto – è stato spiegato ai ragazzi questa mattina in occasione della conferenza stampa che si è svolta nell'aula magna dell'istituto – si propone di partire da un'analisi delle criticità che incontrano le persone con disabilità nei loro spostamenti all'interno della città, quindi nell'utilizzo degli edifici pubblici durante la normale vita quotidiana. L'obiettivo è arrivare a proporre soluzioni concrete che verranno acquisite dall'assessorato alla Mobilità come punto di partenza per la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Alla presentazione questa mattina erano presenti l'assessore alla Mobilità Antonio Piu, la dirigente dell'Istituto Maria Nicoletta Puggioni, la funzionaria del Comune e disability manager Alessandra Bertulu e i tutor-docenti Sebastiano Pisanu e Roberto Strusi. Le attività degli studenti verranno definite all'interno del servizio disability manager del Comune e coordinate dai due tutor insegnanti dell'Istituto Devilla. Il progetto, si concretizzerà mediante un duplice percorso che prevede una fase di apprendimento e una fase pratica esperienzale. Durante la prima fase gli studenti affronteranno un percorso conoscitivo che parte da concetti più generali sulla disabilità per arrivare ad acquisire le necessarie cognizioni tecniche da applicare nelle progettazioni. La seconda fase partirà da una “fotografia” della situazione delle barriere architettoniche presenti nell'ambito della mobilità pedonale e negli edifici, per arrivare alla predisposizione di progetti finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche in due particolari zone della città. Si è scelto di concentrare le attività pratiche-esperienziali in zone della città particolarmente interessanti per la presenza di scuole, uffici pubblici, incroci e strade a forte densità di traffico. A tal fine, su indicazione specifica dell'assessorato, sono state individuate l'area a ridosso della Piazza Sacro Cuore e il quadrilatero racchiuso tra la vie Amendola, Porcellana, Turati e Rockefeller. Gli studenti saranno impegnati nella verifica della presenza di barriere architettoniche all'interno degli ambiti urbani con l'ausilio di schede di monitoraggio predisposte dall'ufficio del disability manager. Le schede saranno distinte a seconda dell'elemento da valutare, cioè edificio, piazza, incrocio, marciapiede. La sintesi dei dati raccolti e le relative considerazioni verranno esposte e discusse in più momenti di confronto con tutti i partecipanti al progetto. La condivisione dei risultati del monitoraggio sarà un momento fondamentale per il passaggio alla fase successiva di progettazione. La finalità del progetto è far acquisire agli studenti una corretta mentalità che già in fase metaprogettuale guidi la mano del tecnico ad una progettazione “per tutti”, quindi inclusiva. Gli studenti dovranno studiare le problematiche che devono affrontare i cittadini con disabilità nelle attività quotidiane legate alla mobilità urbana e alla fruizione degli edifici pubblici; analizzare la realtà in relazione all'esistenza di barriere architettoniche per elaborare soluzioni per la loro eliminazione e favorire l'aumento dell'autonomia dei cittadini disabili. Il Comune si propone di acquisire elementi di analisi e studio sull'esistenza delle barriere architettoniche in ambito urbano, codificare metodi e procedure da mettere in pratica in altri ambiti urbani e acquisire progetti di eliminazione barriere architettoniche da poter realizzare con finanziamenti dedicati. Per gli studenti sarà occasione per fare un'esperienza importante di lavoro di equipe multidisciplinare qualificata, nella quale sono rappresentate diverse professionalità e competenze: disability manager, tecnici, amministrativi. Quindi ancora misurare le proprie capacità in relazione ad un tema complesso, cui raramente ci si raffronta in maniera diretta durante il percorso formativo-scolastico, e ancora assumere una mentalità e una capacità di valutazione dei problemi partendo dalla considerazione dei bisogni primari di tutte le categorie di persone, soprattutto quelle più fragili. Per loro sarà un opportunità per imparare una metodologia di lavoro applicabile a tutti gli ambiti di vita e di lavoro, che porti alla definizione di soluzioni che tengono conto dei bisogni della popolazione più debole, oltreché per acquisire gli strumenti per vivere l’esperienza dell'alternanza scuola-lavoro come esperienza formativa e di crescita personale. I progetti di eliminazione delle barriere architettoniche elaborati dagli studenti nella fase finale sulle due aree cittadine, verranno realizzati dall'assessorato alla Mobilità attraverso finanziamenti specifici.


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