Sassari, al Ferroviario per “Famiglie a teatro” arriva lo spettacolo Coppelia

Nel cartellone del Ferroviario di Sassari “Famiglie a teatro” arriva anche quest'anno in occasione delle feste l'immancabile appuntamento con una nuova produzione ispirata al Natale e dedicata ai bambini e alle loro famiglie. Il titolo scelto quest'anno è ispirato ad un classico di grande fascino ”Coppelia. Le grandi storie di Natale” dopo il successo del debutto in prima regionale su testi di Consuelo Pittalis per la regia di Pier Paolo Conconi si replica il  6,7,8 gennaio alle 18. Dopo “Lo Schiaccianoci”, la Botte e il Cilindro rivisita un’altra storia legata ad una delle trame più note del balletto classico, “Coppelia”, nato dalla fantasia del musicista Léo Delibes, che per le sue cupe e fantastiche atmosfere si ispirò al racconto di E.T.A. Hoffmann “L’uomo della sabbia” e alla figura di Coppelia, la bambola meccanica. Il linguaggio coreografico-musicale, le scene e i costumi curatissimi realizzati da Luisella Conti e Nadia Imperio arricchiscono la messinscena di questa storia dal sapore gotico e visionario, da sempre capace di suscitare stupore, emozione e divertimento nel pubblico di ogni età.“Il successo dei balletti ispirati a queste atmosfere è nato dall'intuizione di trasferire le tradizioni folk e favolistiche nella danza. L'operazione che facciamo noi -dice il regista Pier Paolo Conconi- è quella invece di restituire  ai bambini, attraverso il teatro, la magia dei racconti di Hoffmann  utilizzando anche l'elemento della danza inscindibile da queste storie. Per tradurre al meglio l'anima gotica e sognante di questo filone abbiamo puntato su un azzardo: mettere insieme due opposti: il romanticismo e il futurismo. Questa commistione è presente  nei vari linguaggi narrativi,  nel testo, e anche nelle musiche che mettono insieme brani di  tradizione classica tra cui due valzer  tratti dal balletto “Coppelia”  e dal Faust di Gounod ma anche pezzi dei Kraftwerk. Un intreccio che ispira anche i costumi di impronta romantica ma tendenti al genere steampunk. Un nuovo  spettacolo che ancora una volta è pensato per far conoscere nuove storie al pubblico con un linguaggio che propone diversi livelli di lettura per appassionare grandi e piccoli”. Sul palco Stefano Chessa, Luisella Conti, Alice Friggia, Nadia Imperio, Marta Pala e Consuelo Pittalis. La compagnia sassarese riesce anche quest'anno ad essere presente con una nuova produzione grazie al  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che sostiene le attività de La Botte e il Cilindro assieme alla Regione Sardegna, al Comune di Sassari, alla Fondazione di Sardegna. L'atmosfera in scena è natalizia c'è un albero e una sensazione di trepida attesa. Una figura silenziosa ed indaffarata a realizzare qualcosa di misterioso:   è lo scienziato Coppelius, un po' folle un po' sognatore e il suo unico desiderio è dare la vita a ciò che è inanimato, a qualunque costo.“Il testo fondamentale da cui siamo partiti per la scrittura del testo è “L'uomo della sabbia” di Ernest Hoffmann -dice Consuelo Pittalis_  poi il lavoro è costruito intorno al personaggio del balletto  “Coppelia”.  Ma questa volta il testo dello spettacolo non è scritto solo dalle parole ma anche dalla danza e dalla gestualità che entrano ad integrare e impreziosire la struttura narrativa”. La protagonista della scena è la figura femminile, sensuale e misteriosa di  Coppelia che si aggira per le strade della città dove si trova anche una coppia di giovani innamorati la cui storia si intreccerà con quella di lei, creatura immortale ispiratrice di un sentimento simile all’amore, che nasce quando si è sensibili al suo sguardo ammaliatore. Il giovane Nathaniel e la sua fidanzata, Swanilda, dovranno avere molto coraggio per sfuggire all’irresistibile richiamo di Coppelia e ai mostruosi progetti dell’uomo della sabbia lo scienziato suo padrone. Sino all'imperdibile finale. Le coreografie sono curate da Alice Friggia, disegno luci Paolo Palitta, scenotecnica Michele Grandi, fonica Stefano Pinna.

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