TERRORISMO ISLAMICO

Blitz di Mauro Pili a Sassari:"La blacklist di Obama passa per Bancali"

di SSN
Non si aspettavano la suo arrivo, lo hanno fatto attendere, ma alla fine il deputato di Unidos Mauro Pili è entrato nel carcere Bancali per sapere che succede. Soprattutto per verificare se la "Cayenna islamica" -come la definisce- si stia trasformando realmente in un luogo dove il clima si fa sempre più pesante. Per tutta una serie di ragioni.
"Mancano almeno 150 agenti, non c'è un interprete, le telefonate sono senza controllo e nessuno capisce i contenuti delle comunicazioni" dice il parlamentare nel suo resoconto.

E il braccio numero 8 è quello del terrorismo internazionale e sono diciotto i detenuti islamici. Pili incontra Muhammad Hafiz Zulkifal. Imam di Bergamo e Brescia, tunica bianca e barba lunga tinta di rosso, il capo della cellula italiana di Al Qaeda che dice"Sono un predicatore radicale, non un terrorista".
La situazione, riferisce Pili, è di quelle quasi surreali e nella sua visita incrocia "Hamadi Ben Abdul Aziz Ben Ali (alias Gamel Mohamed), cinquantenne, che conosce da tempo le celle isolane, condannato a 22 anni ed elemento di spicco della lista nera di Barack Obama come uno dei più efferati criminali jiahdisti al mondo".

E poi altri.
"Il primo a parlare è giovane, lingua italiana. Si presenta: forse mi conoscerà, sono conosciuto come il pugile. Gli rispondo che non pratico la disciplina. Va avanti. Parla speditamente e nonostante la presenza degli agenti e del comandante scandisce la rivendicazione: "con questa carcerazione aumenta in ognuno di noi la radicalizzazione". Il deputato incontra anche:"Abderrahim Moutaharrik, 27enne marocchino, campione di kickboxing, finito in carcere lo scorso aprile con l'accusa di terrorismo internazionale per presunti legami con l'Isis. Da qui la nome del pugile dell'Isis. Si professa innocente, come tutti. Vittima di facebook. Il suo obiettivo, secondo gli inquirenti, era quello di diventare un "martire di Allah" ed era pronto a farsi esplodere in un luogo simbolo di Roma, in Vaticano o all'ambasciata di Israele. Dalle indagini è emerso come, poco prima dell'arresto, avesse ottenuto una "tazkia", quella sorta di "raccomandazione" necessaria per essere arruolati tra le milizie di Al Baghdadi. E con loro nel braccio 8 di Bancali c'è la colonna sarda. Gli arrestati di Sassari e Olbia. E la colonna proveniente da Rossano".

Pili prosegue e continua ad incontrare altri detenuti:" Ad occupare le celle di Bancali, trovo Abshir Mohamed Abdullahi, 23enne somalo arrestato per istigazione al terrorismo il 9 marzo scorso a Campomarino, e tra loro anche il primo e per il momento unico migrante giunto con un barcone accusato di terrorismo: Mourad El Ghazzaoui. Insieme a loro anche Yahya Khan Ridi, afghano, 37enne, arrestato a Foggia." E conclude:"Non bastavano gli 89 capimafia reclusi nel braccio del 41 bis, da qualche settimana il braccio n.8 del carcere di Bancali a Sassari ospita la metà tra i più efferati terroristi islamici in circolazione in Italia". L'impressione di Pili è che" la cellula di Bancali sia operativa, con il silenzio e la complicità di molti."


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