Fiume Santo, quattro ore di sciopero
Lavoratori in agitazione contro E-On

La mobilitazione è a livello nazionale
Il presidio di questa mattina (foto: Uilcem)
Il presidio di questa mattina (foto: Uilcem)
PORTO TORRES. Quattro ore di sciopero per i lavoratori della centrale elettrica di Fiume Santo e in tutte le sedi italiane della multinazionale tedesca E.On. L'agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali di settore. Filctem Flaei Uilcem, per oggi contro gli investimenti disattesi dall'azienda, che nel territorio del nord Sardegna sono particolarmente pesanti. Da poco è stato infatti annunciato il ritardo per la creazione della gruppo a carbone e il taglio del progetto di impianto fotovoltaico.

L'ultima assemblea si è tenuta il 23 marzo e lì si è deciso per l'astensione al lavoro di oggi. I lavoratori di Fiume Santo, si legge in una nota stampa, da troppo tempo assistono a decisioni assunte a Dusseldorf che, senza un adeguato confronto preventivo vengono “calate” in Italia pretendendo condivisione e sostegno, anche quando vanno a danno dell’Italia e della Sardegna.
Dopo anni di responsabile attesa e dopo le sollecitazioni al rispetto degli impegni, del Contratto e di corrette Relazioni Sindacali, scrivono i sindacalisti adesso c'è il silenzio. Soprattutto in seguito alla posizione del Ministero del Lavoro in il disinteresse del Governo – che non ha risposto all’ennesima richiesta di incontro inoltrata lo scorso 24 Febbraio 2011 – riguardo le sorti di un “pezzo” fondamentale del Sistema Elettrico e Energetico Italiano, quello di Fiume Santo.I Lavoratori di Fiume Santo pertanto hanno dato ampio mandato alle stesse per la prosecuzione delle azioni nei confronti E.on Italia.

Queste le rivendicazioni: gli investimenti negli impianti produttivi già previsti e autorizzati, tra cui quello di Fiume santo; la sottoscrizione di un accordo per la tutela del reddito, dell’occupazione; - la ripresa di Relazioni Sindacali fondate sul confronto preventivo.

Le modalità. I Lavoratori giornalieri sciopereranno il giorno 25 marzo nelle ultime 4 ore della giornata. Quindi sarà previsto dopo le ore 11.30 un presidio all’ingresso della centrale E-On di Fiume santo. E sempre per oggi il ministro per lo Sviluppo Economico incontrerà una Delegazione di Filctem Flaei Uilcem, per discutere dell’oggetto della Vertenza.

Aggiornamento. Il sindacato Uilcem fa sapere che allo sciopero ha partecipato circa il 90% dei lavoratori interessati. Tutti gli impianti in italia della società E-On sono stati fermati ad eccezione di quello di Fiume Santo che ha dovuto esercire per garantire la continuità del servizio elettrico. In ottemperanza alle osservanze della legge per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali con buona pace del cavo Sapei (appena inaugurato) che non può essere ancora chiamato a sopperire alla mancata produzione di Fiume Santo che è vitale per garantire il servizio elettrico sardo.



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  • Il presidio di questa mattina (foto: Uilcem)
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