GSD 4 Mori Porto Torres, presentata la EuroLeague 1 di basket in carrozzina

Il GSD 4 Mori Porto Torres ha presentato questa mattina la EuroLeague 1 di basket in carrozzina, le cui gare del Girone B si disputeranno al Palazzetto dello Sport “Alberto Mura” di Porto Torres domani, venerdì 3 febbraio, e dopodomani, sabato 4. La manifestazione è intitolata alla memoria dell’allenatore e sportivo “a tutto tondo” turritano, Marco Mura.

I gironi di EuroLeague 1 sono in tutto tre e la formula prevede che le prime due classificate di ogni girone accedano ai quarti di finale di Champions Cup, le terze alla fase finale di Vergauwen Cup e le quarte alla fase finale di Brinkmann Cup. Le quinte classificate, invece, termineranno la propria avventura europea stagionale.

I quarti di finale della Champions Cup verranno disputati in due gironi da quattro squadre ciascuno, dal 9 al 12 marzo, in Spagna e Germania, con l’organizzazione dei Campioni d’Europa in carica del CD Ilunion Madrid e del RSV Lahn-Dill.

La successiva Final Four, a cui accederanno le prime due squadre dei due gruppi dei quarti di finale, si disputerà dal 5 al 7 maggio, in una sede ancora da definire.

Il Girone B di EuroLeague 1, la cui organizzazione, come due stagioni fa, è stata affidata al GSD Porto Torres dalla IWBF Europe, avrà come protagoniste, oltre alla formazione guidata da coach Sara Cappellini, il Galatasaray S.K., il Le Cannet, la Fundacion Grupo Norte Valladolid ed il BG Baskets Hamburg. Cinque nazioni rappresentate in un raggruppamento tostissimo, nel quale si prevede di assistere a vere e proprie battaglie per il raggiungimento dei due soli posti disponibili nei quarti di finale di Champions Cup. Cinque partite al giorno per una appassionante full immersion in questa straordinaria disciplina sportiva.

La conferenza di questa mattina è stata tenuta dal presidente del sodalizio biancoblù, Bruno Falchi, alla presenza del vice-presidente e giocatore Luca Puggioni, del capitano Fabio Raimondi e del delegato tecnico della IWBF Europe, Reinhold Scrheiner.

“Abbiamo avuto l’onore di essere stati scelti per l’organizzazione di questa manifestazione – ha dichiarato il presidente Falchi – nella quale sono rappresentate cinque nazioni: l’Italia, la Francia, la Spagna, la Turchia e la Germania. E’ un girone non semplice e, sulla carta, a mio parere le favorite sono Amburgo, Galatasaray e Porto Torres. Metto anche il Valladolid, buona squadra da non sottovalutare. Noi arriviamo a questa manifestazione in una condizione positiva. In campionato siamo primi in classifica e abbiamo vinto tutte le partite, per cui siamo carichi al punto giusto e vogliamo qualificarci ai quarti di finale di Champions Cup. E’ un nostro obiettivo e non lo nascondiamo: vogliamo andare alla seconda fase della competizione europea più importante ed anche oltre. Nelle mattine della manifestazione ci saranno 400/500 ragazzini delle scuole ad assistere alle partite al Palasport e mi piacerebbe che venissero anche al pomeriggio e, soprattutto, che si innamorassero di questo sport”.

Ha preso poi la parola il delegato IWBF Europe Schreiner: “Siamo felici di tornare a Porto Torres, che è nostro partner già da diversi anni nei preliminari di Champions Cup. Sul piano sportivo, il GSD è un’ottima squadra. E’ difficile pensare di fare previsioni su questo girone, perché è composto da squadre davvero di valore, ma ritengo che Porto Torres possa puntare al passaggio del turno”.

Il capitano Fabio Raimondi ha parlato delle aspettative della squadra: “Sappiamo che siamo capitati in un girone duro, però è giusto così, è una Coppa Campioni e arrivare alla fase finale trovando squadre non di valore non avrebbe senso se poi si va a casa. Sappiamo che siamo primi nel nostro campionato, però la Coppa Campioni è tutt’altra cosa. Qui si giocano quattro partite in due giorni, quindi conta molto la capacità di dosare le forze, la gestione dei cambi da parte dell’allenatore, tante cose. Io ho giocato questa coppa diverse volte in carriera e ho avuto la fortuna di vincerne due e posso dire che non sempre vince la squadra più forte, quanto quella che in quel momento è più in condizione. Ci apprestiamo ad andare in campo sereni, conoscendo il nostro potenziale, rispettando tutti e non temendo nessuno. Speriamo solo che la gente venga a vederci giocare”.

Anche il vice-presidente Luca Puggioni ha fatto un appello affinché gli spalti del PalaMura risultino più “popolati” possibile: “Invitiamo tutti a venire a vedere le partite. Saranno dieci in tutto, tra venerdì e sabato e noi giocheremo due gare al giorno. Sosteneteci, noi ce la metteremo tutta per arrivare tra le prime due”.

In chiusura di conferenza, l’intervento del nipote di Marco Mura, Giovanni: “Ci tengo a ringraziare, da parte di tutta la mia famiglia, la dirigenza del GSD che ricorda la figura di mio zio. E li ringrazio anche perché, con tutte le difficoltà che hanno e devono affrontare, sono un orgoglio enorme per Porto Torres e per la Sardegna, in questi periodi così duri. Quando zio Marco parlava dei ragazzi che giocano a basket in carrozzina, diceva sempre che non c’è nessuna differenza con i normodotati e, anzi, sottolineava spesso come la loro costanza fosse molto superiore a quella dei normodotati. Ci tengo poi a fare un appello alle istituzioni ed a chi può, affinché diano una mano alle nostre realtà sportive, che hanno tante difficoltà e dispongono di sempre meno risorse. Ritengo che in questi periodi così critici lo sport assuma una grande importanza ed uno sprone in più per tirarci fuori dalla crisi. Andiamo tutti al palazzetto in questi giorni. In bocca al lupo a tutte le squadre, ma un po’ di più al GSD”.



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