Per Famiglie a Teatro al Ferroviario di Sassari arriva "Barbablù"

Prosegue sabato 18 e domenica 19 alle 18 al teatro Ferroviario la stagione di teatro ragazzi organizzata dalla compagnia La botte e il cilindro che ogni settimana propone spettacoli dedicati a tutta la famiglia. La compagnia sassarese è riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che sostiene le attività de La Botte e il Cilindro assieme alla Regione Sardegna, al Comune di Sassari, alla Fondazione Banco di Sardegna.
Piccoli Brividi e risate attendono il pubblico questo fine settimana, in scena un classico della letteratura favolistica "Barbablu" Il testo scritto e diretto da Pier Paolo Conconi è tratto dalla celeberrima fiaba di Charles Perrault. Lo spettacolo ha come protagonisti:  Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio e Consuelo Pittalis.
Con Barbablu la compagnia completa una raffinata trilogia di Perrault di cui fanno parte anche "Cappuccetto Rosso" e "Il Gatto con gli stivali" altri due lavori di successo presentati in cartellone al Ferroviario e in altre rassegne nazionali.  "Barbablù è un grande classico e la compagnia è lieta di riproporlo -dice Conconi- lasciandone intatte le atmosfere ora cupe e misteriose, ora poetiche, ora divertenti, ma riviste e miscelate in una forma del tutto nuova e originale". Strane ombre misteriose si aggirano furtive sul palco in cerca di qualcosa: son fanciulle curiose, porte segrete e chiavi preziose, servi pasticcioni ed oracoli silenziosi, occhi che scrutano in labirinti misteriosi. Dove corre Doralice che ha sposato Barbablù e vive con lui nel castello. Doralice è la settima moglie di Barbablù ma nessuno sa che fine abbiano fatto le sei fanciulle che il cupo personaggio ha sposato prima di lei. Forse sono partite o forse si nascondono nella stanza proibita dentro la quale nemmeno a Doralice è consentito entrare. Ma quando Barbablù lascerà Doralice sola nel castello, riuscirà la giovane donna a tenere a freno la sua pizzicante curiosità e a non aprire la porta proibita?
"In questa versione -conclude  Conconi- Il motore della storia è la musica di Rossini che fa da colonna sonora ad un'atmosfera di gioia freschezza e giovanile prepotenza. Il gioco utilizzato in questa messa in scena è improntato sugli schemi dell'opera buffa anche se la storia non perde mai la connotazione tipica delle vicende di Perrault. E' presente quindi anche sottotraccia quel pizzico di paura, che rende ogni cosa più magica".  Anche in questa produzione il risultato nasce da un lavoro di equipe portato avanti da tutta la compagnia. Le scene e costumi sono di Luisella Conti e Nadia Imperio disegno luci Paolo Palitta scenotecnica e fonica Michele Grandi.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo