Sassari. Crisi a Palazzo Ducale, Desirè Manca "E' tutto fermo"

“Sassari è in agonia per una guerra di poltrone: io sono prontissima ad andare a casa se questo dovesse portare nuova linfa vitale alla mia città, alla vita dei cittadini”. Desirè Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, non le manda certo a dire, entra a gamba tesa sulla crisi e richiama tutti ad una responsabilità amministrativa e politica troppo spesso nascosta sotto un tappeto di interessi personali e di potere.

La crisi in Comune è ormai conclamata, in attesa di miracolosa soluzione o di esplosione. Nel frattempo c’è un bilancio da studiare, ragionare e approvare. C’è anche un piano finanziario da discutere, e da approvare. E ci sono tante proposte portate in Consiglio che attendono di essere discusse: fra le tante quella relativa alle richieste, rifiutate, del contributo d’affitto. “C’è la vita di una comunità in ballo, eppure tutto è mestamente fermo - attacca Desirè Manca -. Sembra che il tempo stesso si sia fermato. Il tempo in realtà scorre per le vie della città, nelle case dei cittadini del centro e delle periferie. Il tempo si è fermato solo per le Istituzioni, ma la gente attende - prosegue la portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Un’attesa lunga tre anni di lotte interne e giochi di potere all’interno del Partito Democratico comandato dagli stessi nomi di sempre. Ma la gente è stanca per davvero, stanca di aspettare ciò che non arriva mai”.

Da un momento all’altro, a palazzo Ducale, la situazione potrebbe aggravarsi sino a precipitare. Ma in pieno caos Desirè Manca non ha paura di perdere la poltrona in Consiglio, lo dice e sottoscrive a chiare lettere: “Io sono prontissima ad andare a casa se questo dovesse portare nuova linfa vitale a Sassari. al contrario c’è un sindaco che invece non vuol lasciare una poltrona che, è sotto gli occhi di tutti, non gli appartiene più - dice -. E allora mi domando: una poltrona, i giochi politici, valgono più della vita stessa delle persone? Questo è il nodo da sciogliere, ma in fretta”.

Una sanità allo sbando, un settore sociale che non è più in grado di contenere e gestire le situazioni di povertà dilagante fra i cittadini sassaresi. “E intanto si assiste impotenti al cospetto della volontà del governo di questa città di lasciare all’incapacità politica il far fronte ai bisogni reali di una Sassari agonizzante - chiude Desirè Manca -. Il distacco fra la politica del palazzo e i bisogni reali è sempre più netto. E mentre loro parlano, mentre scelgono quali poltrone spartirsi la gente aspetta, ed è sempre più disperata”.

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