chimica

Vinyls, niente trasferta a Roma
Martedì il Nord Ovest va in Regione

Non ci sarà il ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani
L'ingresso della sede Vinyls di Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
L'ingresso della sede Vinyls di Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Nel silenzio generale sulla vertenza Vinyls, e mentre ancora i cassintegrati della chimica aspettano stipendi e notizie certe sul futuro targato forse Gita, salta la manifestazione e l'incontro previsto per martedì, 12 aprile, a Roma. Una delegazione di lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, avrebbe dovuto incontrare il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Ma in tarda mattinata si è appreso che il titolare del dicastero non sarà nella capitale e neppure in Italia. Per questo le segreterie dei sindacati confederali hanno deciso il rinvio della trasferta.

«Non abbiamo voglia di esser ricevuti da un dirigente, vogliamo parlare con il ministro- dice al telefono Massimiliano Muretti, della Cgil - Quindi domani invece di andare a Roma andremo a Cagliari, insieme ai rappresentanti del territorio che si riuniranno in consiglio nella sede della Regione».
Insieme ai sindaci del Nord Ovest e al presidente della Provincia, Alessandra Giudici, fisseranno poi una nuova data per andare a Roma.

L'indotto della chimica in marcia.
Intanto questa mattina a Porto Torres c'è stata una manifestazione organizzata dalla segreteria della Cgil territoriale per ribadire la sofferenza delle aziende dell'indotto. Si tratta di 1300 posti di lavoro a rischio, un vero tracollo per il comparto. Gli operai e i sindacalisti hanno marciato dai cancelli del petrolchimico fino alla sala conferenze del Museo del mare, “per una mattina la casa del Consiglio comunale”, ha detto il sindaco, a causa dell'indisponibilità della sala consiliare. e consegnato una petizione con oltre mille firme.

Sulla cosiddetta La chimica verde. Nessuno è pregiudizialmente contrario alla “chimica verde”, ma non un posto di lavoro dev'essere perso nella riconversione del petrolchimico, anche per quanto riguarda le maestranze dell'indotto. È stata questa la linea comune scaturita dall'incontro tenuto oggi a Porto Torres tra il sindaco Beniamino Scarpa, i rappresentanti della segreteria della Cgil regionale e territoriale, Franca Sabino e Sebastiano Crosa, e i lavoratori delle attività legate alla chimica che hanno proposto e raccolto le firme della petizione che sarà presentata alla presidente del Consiglio regionale. L'incontro, definito “preziosissimo per me e per il Consiglio comunale” dal sindaco Scarpa, era stato convocato per discutere dei temi della petizione, che chiede la continuità occupazionale nel passaggio tra l'annunciata chiusura delle produzioni chimiche di base e l'avvio delle produzioni di biochimica del progetto Eni-Novamont.
«La Cgil ha il dovere di muoversi, non possiamo permettere che si firmino accordi sulla testa dei lavoratori- ha detto Sebastiano Crosa anche rispondendo ai tanti che chiedevano l'unità sindacale». Sul tema, Franca Sabino ha ricordato l'importanza di partecipare compatti allo sciopero generale territoriale del prossimo 6 maggio, spiegando che la mobilitazione “contro la crisi e la rassegnazione” che ha portato la Cgil alla proclamazione dello sciopero è partita dal basso, dagli stessi lavoratori che, fin da novembre, all'assemblea dei quadri e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto la mobilitazione, come hanno ricordato i dirigenti territoriali del sindacato Gavino Doppiu e Salvatore Frulio, intervenendo all'incontro. Appello che è però stato accolto dalla sola Cgil, si legge in una nota stampa del sindacato, dopo che le altre organizzazioni sindacali hanno ritirato la disponibilità allo sciopero che era stato indetto unitariamente per il 25 marzo. Il sindaco Scarpa ha annunciato che domattina il Consiglio comunale discuterà degli argomenti della petizione, il cui contenuto sarà poi portato nel pomeriggio a Cagliari, dove è previsto un incontro dei rappresentanti istituzionali del nordovest Sardegna con la presidenza e i capigruppo del Consiglio regionale, e il giorno seguente a Roma, in un vertice a Palazzo Chigi per verificare l'attuazione dei protocolli d'intesa che riguardano il territorio.










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Immagini articolo
  • L'ingresso della sede Vinyls di Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
  • Gli operai sulla ciminiera occupata (foto: Facebook.com)