Da Polonia, Croazia e Ungheria per conoscere e comprare le eccellenze alimentari della Sardegna

 (foto: Ufficio stampa Andrea Bazzoni)
(foto: Ufficio stampa Andrea Bazzoni)
Sono 9 i buyer che da Polonia, Croazia e Ungheria arriveranno in
Sardegna per conoscere e comprare i prodotti agroalimentari di 20
imprese sarde produttrici di pane, pasta, riso, formaggio, salumi,
olio, bottarga, vino, birra, distillati, dolci e snack, durante 10 ore
di incontri e 94 contrattazioni business-to-business,
L’incoming con gli importatori, distributori, titolari di supermercati
e ristoratori dell’est Europa, che si svolgerà lunedì 17 luglio a
Cagliari, con inizio alle 9.20, presso il Caesar’s Hotel, è
organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna, in collaborazione con
l’ICE-Istituto per il Commercio Estero. Il tutto verrà supportato
dagli interpreti, seguito dai funzionari dell’ICE ed esaminato da un
giornalista croato, specializzato in recensioni di prodotti e
territori di qualità, che visiterà anche Cagliari.
All’apertura dei lavori, alle 9.00, parteciperà l’Assessore Regionale
degli Affari Generali, Filippo Spanu e il Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi. Atteso anche il
Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.

La Polonia è il sesto partner commerciale dell’Italia; la quota export
del nostro Pese è cresciuta del 12,2% negli ultimi 12 mesi, chiudendo
il 2016 con oltre 11 miliardi di euro. Dati ugualmente positivi, ma
più contenuti, anche per Ungheria e Croazia. Con la prima abbiamo
chiuso con più di 4 miliardi mentre con la seconda a circa 1.
Martedì 18, compratori esteri, giornalisti e responsabili dell’ICE, si
trasferiranno in Ogliastra per la visita del territorio e di alcune
imprese produttrici di snack e pane, formaggio e birra.
"Abbiamo organizzato gli incontri business-to-business e le visite sul
territorio, per consentire alle imprese di avere un confronto diretto
con i buyer e, quindi, con i mercati esteri – afferma il Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi – in pratica
mettiamo le aziende nelle condizioni di attestare l’appetibilità delle
proprie produzioni, per indirizzarle verso quei mercati ritenuti più
adatti a intraprendere dei rapporti commerciali”. “L’agroalimentare è
un settore strategico e da valorizzare ulteriormente – continua
Matzutzi – in cui sono presenti moltissime aziende con una produzione
di tipo artigianale che, grazie all’alta qualità dei propri prodotti,
stanno già conquistando i mercati esteri”. “Per gli imprenditori –
sottolinea il Presidente - è fondamentale sfruttare queste occasioni
d’internazionalizzazione offerte da iniziative come gli Incoming, che
possono garantire nuove e proficue opportunità di espansione in altri
mercati”.

Queste le imprese che il 17 luglio incontreranno i buyer polacchi,
ungheresi e croati a Cagliari: Azienda Agricola Marco Zurru di
Gonnosfanadiga, P.A.C. Luca Pisano di San Gavino, Caseificio Silvio
Boi di Cardedu, Rovajo di Desulo, Mie.li.ca. Aresu di Donori, Azienda
Falchi di Oristano, Il Giglio Dolci di Sardegna di Sennori, Birrificio
Brumare di Bauladu, Birrificio Lara di Tertenia, Panificio Forno
Carasau di Oliena, Azienda Agricola Tresmontes di Sorso, Agricola Soi
di Nuragus, Pastificio Gianfranco Porta di Gonnosfanadiga, S.F.
Sard.A.Pan. Ferreli di Lanusei, Antica Apicoltura Gallurese di
Berchiddeddu, Blue Marlin di Mogoro, Sardinia Caseus di Macomer,
Antica Fabbrica del Dolce Nuorese di Nuoro, Start 2002 di
Villaspeciosa e quelle rappresentate dal Consorzio Sardinia Eat di
Galtellì.“Nella nostra regione le imprese artigiane attive nel settore
agroalimentare, produttori di pasta, pane, dolci, formaggi, carne,
frutta, pesce e bevande, sono più di 3.600 in rappresentanza del 10%
dell’intero comparto artigiano – dichiara il Segretario di
Confartigianato Imprese Sardegna, Stefano Mameli – tutte lavorazioni
molto apprezzate anche all’estero grazie ai 191 milioni di euro di
export”. “Ed è proprio sulle esportazioni che dobbiamo puntare –
continua Mameli – considerato che, tra il 2015 e 2016, queste sono
cresciute del 6,7%”.

Il Segretario ricorda anche i principali Paesi partner per
l’agroalimentare sardo: “Gli Stati Uniti comprano 115milioni di euro
di prodotti, la Germania 18 milioni, la Francia 10 milioni mentre in
Cina va un controvalore di 4,6 milioni di euro di prodotti”. Interessante la crescita dell’export italiano in Polonia: questo è cresciuto del 12,2% degli ultimi 12 mesi. Dati ugualmente positivi, ma più contenuti, anche per Croazia e Ungheria.Per Confartigianato Sardegna, continuare a portare nel mondo
l’eccellenza sarda, è uno degli obiettivi principali dei prossimi
anni; l’Associazione proseguirà ad aiutare le proprie imprese nei
processi di internazionalizzazione, affiancandole in tutte le varie
fasi e offrendo loro concrete opportunità di crescita.Martedì 18, la delegazione si trasferirà in Ogliastra per le visite aziendali attraverso le quali gli operatori esteri potranno conoscere, fisicamente, le aziende e i territori dove nascono le produzioni di eccellenza.

La partenza da Cagliari è prevista per le 8.30 con arrivo alle 10.00
al Birrificio Lara di Tertenia, prima tappa di conoscenza delle
imprese. Alle 11.00 partenza per Lanusei, dove è prevista la visita
alla Sard.A.Pan, impresa produttrice di pane e snack. Nell’intervallo,
è prevista la visita alla città di Lanusei e al Bosco Selene. Nel
primo pomeriggio, dalle 15.00, visita al Caseificio Boi di Cardedu.
Durante la permanenza, buyer, giornalisti e accompagnatori, potranno
conoscere bellezze naturalistiche delle costa orientale della
Sardegna.



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