Porto Torres. Il Comune chiede più poteri per contrastare il gioco d'azzardo

«Non possiamo fare finta di niente, la dipendenza dal gioco d'azzardo è un argomento serio. Chiediamo più poteri per contrastare e limitare l'abuso del gioco; come amministrazione comunale studieremo le misure più adatte per contenere l'espandersi di questo fenomeno».

Così il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler commenta l'approvazione da parte del consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Tolu a sostegno della proposta di legge regionale numero 270 del 21 novembre del 2015 che ha come oggetto le “Disposizioni finalizzate a prevenire, contrastare e curare il gioco d'azzardo patologico in Sardegna”, unitamente all'adesione del “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”.

«Ho accolto con favore la proposta, approvata all'unanimità dal consiglio comunale, per introdurre in Sardegna una normativa specifica utile a prevenire o contrastare il fenomeno della ludopatia – commenta il sindaco Sean Wheeler – si tratta infatti di un problema sociale che non si può ignorare. Il gioco d'azzardo è un pericolo per la cittadinanza e in particolar modo per i soggetti più deboli. Chiediamo più strumenti per arginare questo gravissimo fenomeno».

«I dati sono infatti allarmanti: il Serd ha indicato che a Porto Torres gioca il 75 per cento degli abitanti – prosegue il sindaco Wheeler - mentre il 54 per cento, circa otto mila cittadini, hanno realizzato qualche vincita e per questo sono definiti "a rischio", poiché la vincita tende a modificare l'assetto cognitivo e mentale del giocatore. Sono molto preoccupato, inoltre, per le circa 200 persone che nella nostra città sono patologiche, cioè hanno un serio problema di dipendenza».

«Mi attiverò, insieme alla giunta, per sostenere la proposta di legge regionale e soprattutto per avviare iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza – conclude il primo cittadino - con gli uffici comunali valuteremo anche la possibilità di prevedere degli incentivi sulle tasse comunali per gli esercenti virtuosi e che limiteranno l'uso delle macchinette».

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