Santa Teresa Gallura. Corsi a rischio per gli alunni e struttura fatiscente. La denuncia di NcS

"Anche quest’anno, il mondo della scuola, deve affrontare le solite problematiche, e il paese di Santa Teresa di Gallura, non né esente. Capita così che a dodici studenti lavoratori di età diversa, del corso serale dell'Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici del luogo, sia impedito, dopo tre anni di corso compiuti con entusiasmo, di completare l’intero ciclo di cinque anni, poiché non in linea con i parametri di frequentazione, per cui il corso non può essere riavviato senza un minimo di diciassette iscritti. Delle regole non tassative, giacché a quanto pare, esisterebbero delle deroghe, visto la specificità della nostra Isola, che permetterebbe lo svolgimento di tale corso comunque, anche con un numero inferiore previsto dal regolamento. Si andrebbe incontro cosi alle esigenze dei corsisti, che avrebbero difficoltà a spostarsi  a causa del loro lavoro, rimettendoci tra l’altro in tempo e denaro, motivi per cui alfine, saranno costretti a rinunciare al diploma, pur avendo frequentato con profitto gli anni precedenti.   Problemi diversi ma in linea con le incognite e preoccupazioni di tutti gli anni, che si presentano sempre, all'inizio dell'anno scolastico.  Cambiano i ministri dell’istruzione, in cambio rimangono gli stessi dilemmi circa l’inizio regolare degli studi. Alla mancanza degli insegnanti si aggiungono ragioni di carattere logistico e strutturale degli edifici che dovrebbero ospitare gli alunni. Come Coordinatore Provinciale Noi Con Salvini ho potuto costatare personalmente, le condizioni di degrado in cui versa il complesso scolastico del nostro comune. Nelle aule vi sono calcinacci in bella vista dappertutto, a causa d’intonaci precari e cadenti, cortili inagibili esternamente, giardini e piante malcurate o incolte. Un abbandono che lascia allibiti, tanto da chiedermi come sia possibile tutto questo! I mesi estivi, dovevano essere utili a fare i lavori necessari, per renderli agibili e accoglienti ai ragazzi.  La buona scuola non si fa a parole, servono i fatti! Vigileremo sulla sicurezza degli studenti, reclamando fin da ora che si avviino le procedure necessarie, per iniziare i lavori nell’unico spazio di tempo utile, durante le vacanze di Natale, per dare finalmente, uno stabile dignitoso ai nostri studenti."

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