Pili:" Ferrovie fuori legge con Trenitalia"

“Scoppia la guerra sui binari sardi. L’Autorità garante della Concorrenza il 25 agosto scorso ha bocciato senza appello il contratto di servizio tra regione Sardegna e Trenitalia. La decisione clamorosa di bocciare il contratto di servizi sulla gestione dei trasporti ferroviari, tenuta segreta dalla regione, conferma tutto il dilettantismo dell’ex assessore dei trasporti. La decisione senza precedenti dell’autorità è una vera e propria clava sulla gestione dell’affidamento a Trenitalia della gestione ferroviaria in Sardegna. E ad essere sonoramente bocciata è proprio la fallimentare gestione da parte della Regione. Un contratto bocciato senza mezzi termini con la determinazione finale dell’Autorità che in maniera chiara preannuncia l’impugnativa se non sarà annullato il contratto e tutta la procedura seguita per quel contratto. Si tratta dell’ennesimo fallimento di questa giunta regionale che in tema dei trasporti ha inanellato un disastro dietro l’altro, dalla continuità territoriale a questa ennesima gravissima bocciatura. Accuse pesantissime quelle dell’Autorità garante che vanno dalle norme sulla trasparenze a quelle della concorrenza. In sostanza la regione viene accusata di aver favorito Trenitalia e di averle regalato la gestione delle ferrovie senza alcun tipo di confronto con altri soggetti che si era dichiarati interessati al servizio. E ad impugnare quel contratto è un vero e proprio colosso mondiale del trasporto che un anno si candida a gestire il trasporto su ferro in tutta la Sardegna. L’autorità è stata intransigente: procedura illegittima e le regole sulla concorrenza sono state tutte violate. La regione ha 60 giorni per annullare tutto e rifare tutto da capo. Si tratta di un colpo durissimo soprattutto perché si dimostra ancora una volta la totale incompetenza di chi ha guidato l’assessorato ai trasporti”.

 Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili pubblicando gli stralci della decisione dell’autorità della Concorrenza a firma del presidente Giovanni Petruzzelli.

“La decisione dell’autorità – ha detto Pili - è doppiamente grave perchè un anno fa con una interrogazione parlamentare avevo denunciato tutte queste violazioni che ora sono diventate atto d’accusa dell’organo di garanzia. Dilettanti allo sbaraglio che ora mettono a rischio anche il trasporto ferroviario.  La mia denuncia era partita dalla richiesta di ammissione all’evidenza pubblica presentata il 13 gennaio 2016 da Arriva Italia Rail, diramazione nazionale di un colosso europeo che gestisce servizi di trasporto passeggeri in 14 nazioni europee: Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Ad attaccare Trenitalia in Sardegna è uno dei principali gestori nella città di Londra, il più grande operatore di servizi autobus in Danimarca ed uno dei maggiori operatori ferroviari del Regno Unito. Dal 2010, in seguito all'acquisizione del gruppo da parte di Deutsche Bahn, leader mondiale nel settore della mobilità e della logistica, Arriva è diventata la divisione internazionale di per il trasporto passeggeri regionale e locale su ferro e su gomma al di fuori dalla Germania. Il gruppo di cui fa parte Arriva Italia garantisce ogni anno più di 2,2 miliardi di viaggi passeggeri, fa circolare più di 20.000 mezzi di trasporto (autobus, treni, traghetti, funicolari, tram e altro) e dà lavoro a più di 55.000 dipendenti. La Regione li ha ignorati puntando a favorire Trenitalia senza alcun tipo di confronto comparativo con i concorrenti. Ora annullate subito quel contratto e fate una procedura concorrenziale corretta, con l’obiettivo di non finire nelle mani di un monopolista ma garantire il servizio migliore e più efficiente. Favoritismi e privilegi devono essere cancellati senza ulteriori perdite di tempo. Sui trasporti – ha concluso Pili - la Sardegna paga ancora troppo il dilettantismo e l’incapacità conclamata di questa giunta regionale”.

“L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – è scritto nel provvedimento - ritiene che il complesso procedimento ad esito del quale si è giunti all’affidamento diretto di servizio ferroviario regionale da parte della Regione Sardegna a Trenitalia S.p.A. non sia immune da vizi consistenti in una violazione degli obblighi di trasparenza e motivazione esistenti in capo agli enti concedenti dei servizi regionali ferroviari di cui all’art.7 paragrafo 2 e 4 del regolamento 1370/2007 letti unitamente ai considerando 29 e 30 del medesimo regolamento e più in generale ai principi di concorrenza e trasparenza e di non discriminazione  a fondamento del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”.

 “Alla luce di questo quadro interpretativo di cui alle norme del regolamento CE 1370/2007 si ritiene che a fronte della reiterata richiesta da parte di Arriva di poter essere messa nelle condizioni di poter formulare un'offerta vincolante alla pari di Trenitalia la Ras non si sarebbe dovuta limitare a mettere a "disposizione gli elementi informativi richiesti nei limiti di quanto in proprio possesso e nel rispetto degli obblighi di riservatezza derivanti dalla negoziazione con la società Trenitalia S.p.A." ma avrebbe dovuto richiedere all'incumbent una serie di dati in suo possesso sui livelli di domanda, entità del personale, materiale rotabile, e di renderli disponibili e accessibili in ossequio all'obbligo di trasparenza di cui al considerando 30 regolamento 1370/2007. Sul punto si ritiene che la messa disposizione delle informazioni di natura tecnica economica dell'ente cordialmente concedente a beneficio di soggetti terzi non possono essere considerato fine a se stesso. È evidente, infatti, che ci sia un legame di funzionalità tra il possesso dei suddetti dati e la volontà dei soggetti terzi di presentare delle offerte. La partecipazione procedimentale, dunque, non si limita alla possibilità di chiedere informazioni all'amministrazione procedente ma si estende anche alla possibilità di presentare delle offerte alternative.

Da ultimo si rappresenta che alcuni enti concedenti servizi ferroviari regionali hanno sposato l'interpretazione sostanziale delle norme del regolamento CE 1370 2007 appena richiamati, in particolare la regione Piemonte, anche a seguito di interlocuzioni con questa autorità, ai sensi dell'articolo 21 bis della legge 287/90 ha inteso procedere all'affidamento diretto di alcuni servizi di ferrovie regionali facendolo precedere da forme di confronto comparativo tra soggetti che hanno mostrato interesse. Ai sensi del art.21 bis comma 2 della legge 287/90 la Regione autonoma della Sardegna dovrà comunicare autorità entro il termine di 60 giorni dalla ricezione del presente parere le iniziative adottate per rimuovere la violazione della concorrenza sopra esposta. Laddove nel termine suddetto tali iniziative non dovessero risultare conformi ai principi concorrenziali sopra espressi l’Autorità potrà presentare ricorso entro i successivi 30 giorni. f.to il Presidente Giovanni Petruzzelli.”.


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