La Dinamo lancia il progetto Academy al Convitto Nazionale Canopoleno

di SSN
In un’Aula Magna gremita di genitori e atleti, nei locali del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari, si è tenuta la presentazione ufficiale della Dinamo Academy, progetto nato dall’unione di diverse società cestistiche di tutta l’isola.

Presenti la Giovanna Contini, dirigente del Canopoleno, il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara, il Responsabile del settore giovanile Giovanni Piras, il Responsabile tecnico del settore giovanile Giorgio Gerosa, la Responsabile del minibasket Roberta La Mattina, il Responsabile della Dinamo 2000 Antonello Pilia, il Responsabile della Torres Giampiero Sechi, coach Antonello Fadda, i dirigenti Giancarlo Griva e Massimo Spano.

Ad aprire la presentazione un video emozionale dedicato ai giovani atleti biancoblù: “I nostri giovani, il nostro futuro”. Sul parquet del PalaSerradimigni le giovani promesse del settore giovanile, dal minibasket fino ai grandi: il fattore comune l’amore per il gioco e per la palla a spicchi. A chiudere le immagini tutta l’emozione del giovanissimo Ezio Gallizzi, classe 2000, quest’anno aggregato alla prima squadra, al debutto in serie A nel match contro Cantù.

A fare gli onori di casa è la Dirigente Giovanna Contini: “Il legame tra Canopoleno e Dinamo affonda le radici diversi anni fa quando ci siamo scelti alla nascita del Liceo Sportivo, oggi questa partnership è diventata qualcosa di più profondo. Lo slogan della società Ca semus prus de unu giogu ci ricorda quello che siamo da tanti secoli. Per noi Canopoleno è un onore far parte di questo progetto: siamo fieri di dare il nostro contributo nel far crescere i nostri ragazzi. Noi insegnanti a scuola, gli allenatori sul campo e voi genitori a casa lavoriamo tutti insieme per costruire gli adulti del domani, rispettosi del prossimo e pronti a lavorare insieme”.

Si è entrati nel vivo della presentazione con il Responsabile del Settore Giovanile Giovanni Piras che ha illustrato il progetto Dinamo Academy: “Il progetto Dinamo Academy nasce su tre pilastri: Dinamo, Dinamo 2000 e Torres. Abbiamo poi inserito nel progetto altre società: il CMB Alghero, Ploaghe, Ittiri, Terralba, Palau-Arzachena e Sennori. Lo scorso anno abbiamo partecipato a tutti i campionati giovanili in Sardegna, disputando 397 incontri ufficiali, girando la Sardegna in lungo e in largo. Abbiamo chiuso la stagione con il 66% di vittorie e il 34%di sconfitte, siamo arrivati ad affrontare le migliori realtà nazionali e l’under 18, dopo lo scudetto èlite dello scorso anno, si è qualificata quarta in tutta Italia”.

I numeri però sono relativi: “Credo che la vera chiave sia oltre i risultati, ciò che riusciamo a insegnare ai nostri ragazzi e il fatto che oggi il marchio Dinamo viene riconosciuto ovunque. Uno dei risultati di cui siamo fieri è che da quattro anni conquistiamo la salvezza in serie C con una squadra interamente composta dai nostri ragazzi, tutti sotto i 18 anni, al confronto le altre società hanno un’età superiore. Il nostro successo è aver portato i nostri ragazzi a disputare campionati importanti e il prossimo step è tingere di rosa il settore giovanile: obiettivo al quale stiamo lavorando grazie alla collaborazione della Dinamo 2000 “.

Antonello Pilia, Responsabile della Dinamo 2000: “La Dinamo si tinge di rosa e già dallo scorso anno con le ragazze Under 13 delle due società sono state incluse nel progetto. Siamo rimasti stupiti dai risultati ottenuti perché abbiamo unito due gruppi di ragazze che venivano da realtà diverse e fino a poco tempo prima erano rivali. In meno di due mesi sono diventati una vera squadra sul campo e fuori. Lo scorso anno hanno ottenuto un terzo posto contro società che lavorano insieme da decenni, e credo sia stato un risultato eccezionale. Grazie alla collaborazione dei responsabili del centro minibasket Dinamo abbiamo raggiunto dei numeri inaspettati, con ragazzine dal 2012 al 2006: questo ci fa ben sperare per creare un gruppo sempre più numeroso. Speriamo di portare il primo titolo regionale rosa in Academy”.
A Giampiero Sechi il compito di presentare la Torres: “Per chi non lo sapesse la Torres è la società satellite della Dinamo e una delle società storiche cittadine. Lo scopo è quello di consentire l’approccio delle nostre giovanili ai campionati senior: da qualche anno partecipiamo con ragazzi delle giovanili a un campionato superiore. Abbiamo l’esempio di Marco Spissu che per due anni ha giocato in serie C e poi ha spiccato il volo con la scalata fino ad arrivare in A. Quest’anno abbiamo Andrea Pompianu, classe ‘99, che sta disputando Su Stentu in B e quest’anno Casula e Gallizzi fanno parte della prima squadra, Ezio ha addirittura esordito sul campo. Chiudo con un augurio: ci farebbe piacere che le partite della Torres in casa avessero gli spalti pieni, facendo sentire ai nostri ragazzi il giusto calore”.

I Responsabile Tecnico del Settore giovanile Giorgio Gerosa, che ha presentato il piano di allenamenti dei ragazzi del mondo Dinamo Academy:
“Siamo felici di poter dire che i nostri gruppi ogni settimana si allenano per un totale di 72 ore. Noi cerchiamo di dare il massimo e, quando è possibile, far fare a tutti i gruppi allenamenti: abbiamo ancora dei gruppi che si alternano ma stiamo cercando di garantirli a tutti. Da novembre, grazie alla collaborazione con tutto lo staff tecnico, si ripartirà con gli individuali per 3 ore settimanali, che grazie all’Istituto Canopoleno saranno ospitati qui ogni martedì, mercoledì e giovedì dalle 19 alle 20, dedicato all’Under 16 (maschile e femminile), under 15, Under 14 (maschile e femminile) e Under 13. Gruppi di 4/5 persone per poter lavorare sui singoli fondamentali dei ragazzi per permettere ai nostri atleti di crescere sempre più. È vero le vittorie e i numeri ci danno entusiasmo e serenità per lavorare ma io credo che sia soprattutto importante la crescita di ogni singolo giocatore, portando ognuno di loro al livello più alto cui può ambire. Per quanto concerne il lavoro fisico se ne occupa Nicola Sechi, che avrà Alessandro Nieddu come assistente dividendo i gruppi. Il mio obiettivo è arrivare ad avere uno staff di 3 persone così da poter seguire al meglio tutti i ragazzi perché la preparazione fisica è una componente fondamentale”.


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