Le nuove politiche sull'occupazione stanno dando i primi risultati positivi

Le nuove politiche attive del lavoro in Sardegna iniziano a dare risultati positivi. È quanto è emerso dall’evento annuale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 organizzato all’ex Manifattura di Cagliari dall’Autorità di Gestione del Programma per fare il punto sulle azioni in atto e sui nuovi strumenti che saranno attivati dall'assessorato regionale del Lavoro e dall'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL). “In tre anni abbiamo invertito la tendenza negativa: oggi i dati sull’occupazione sono migliori, aumentano i posti di lavoro stabili, diminuiscono i senza lavoro, crescono le opportunità e diminuisce il numero dei soggetti inattivi, segno che c’è fiducia, in particolare tra i giovani che puntano a mettersi in proprio”, ha detto l’assessora del Lavoro, Virginia Mura. “L’evento di oggi ci consente di verificare quanto di positivo è stato fatto e quanto ancora resta da fare, ma soprattutto è un incontro fondamentale per capire dove dobbiamo correggere il tiro sulle tante misure che abbiamo adottato per dare risposte ai disoccupati sardi. Una cosa è certa – ha sottolineato l’assessora Mura – abbiamo investito sulle persone e abbiamo creato infrastrutture immateriali. Siamo partiti creando strumenti importanti che prima non esistevano. Uno su tutti: la Riforma dei Servizi e Politiche per il lavoro. La legge 9 del 2016 ha consentito di riportare la regia del Lavoro in capo all’assessorato e all’ASPAL e di rafforzare i Centri per l’Impiego, innovando i servizi e le prestazioni. Il Fondo Sociale ci permette di agire su più fronti e alcuni strumenti che abbiamo messo in campo sono stati arricchiti e implementati meritando un plauso da parte dell’Unione Europa che ha segnalato le nostre azioni come buone pratiche da esportare anche in altri Paesi dell’UE. Esemplare – ha ricordato ancora l’assessora Mura – è il caso del Microcredito che ora è uno strumento strutturato, con un fondo di rotazione, in grado di assistere i neo imprenditori anche nella fase della redazione del piano di impresa e nell’avviamento della start-up. Uno degli strumenti più innovativi è di sicuro il bando da 56 milioni di euro Green and Blue Economy, un nuovo modo di intendere la formazione professionale, più mirata, dedicata a settori specifici, destinata per il 49% alle donne e raccordata con le esigenze dei diversi territori grazie alla collaborazione con i soggetti istituzionali locali”.

“Siamo a metà percorso ma a un punto importante per l'attuazione del POR FSE Sardegna 2014-2020. Abbiamo messo a frutto la precedente esperienza: oltre due terzi delle risorse stanziate sono state già programmate”, ha detto l'Autorità di Gestione del Programma, Luca Galassi. “Si tratta – ha aggiunto – di misure importanti come il Welfare e work life balance, che mira a promuovere nelle aziende una nuova cultura di conciliazione della vita lavorativa con quella familiare. Inoltre, gli incentivi previsti con ‘Più Turismo più lavoro’ puntano ad aiutare le strutture ricettive dell'isola a destagionalizzare occupando i propri dipendenti anche nel periodo di bassa stagione”. Nel corso dell’evento è intervenuto anche il Direttore Generale dell’ASPAL, Massimo Temussi. “Stiamo investendo nell'innovazione digitale dei CPI – ha detto – per aiutare gli utenti ad accedere ai servizi erogati in maniera più efficace”. Il Fondo Sociale Europeo è il principale strumento dell’UE per sostenere l'occupazione, migliorare l’occupabilità dei cittadini e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti, con particolare attenzione verso le categorie più disagiate. In Sardegna, il FSE 2014-2020, articolato in cinque assi prioritarie di azione, ha a disposizione in totale 444,8 milioni di euro. Nel corso dell’evento odierno, è stato dato ampio spazio al contributo di testimonial rappresentativi che hanno proposto le loro esperienze dirette del percorso che li ha portati a beneficiare di strumenti e misure del FSE. Il focus ha riguardato in particolare alcuni programmi: Imprinting e Welfare Aziendale, Garanzia Giovani e Green & Blue Economy. Il programma Imprinting ha l’obiettivo di favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali e di lavoro autonomo e il ricambio generazionale. Le azioni sono rivolte ai disoccupati, in particolare quelli di lunga durata, e alle donne che intendono avviare o rafforzare piccole e micro imprese. Tra queste c’è il programma Welfare Aziendale e conciliazione vita-lavoro, a favore soprattutto delle donne lavoratrici (dipendenti e autonome). L'Assessorato del Lavoro ha avviato anche una serie di misure destinate ad agevolare l'attivazione, da parte dei datori di lavoro, di politiche family friendly. Sono state introdotte, inoltre, misure specifiche per sostenere la maternità nelle piccole aziende e delle libere professioniste e lavoratrici autonome. La creazione di nuovi posti di lavoro e il rafforzamento della competitività delle imprese sono infine gli obiettivi della Regione verso comparti della Green & Blue Economy.



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