La rabbia del sindaco di Porto Torres
«I tagli del governo ricadono sul porto»

Il porto di Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
Il porto di Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
PORTO TORRES. «I tagli del governo nazionale alle opere pubbliche della Sardegna colpiscono pesantemente il porto di Porto Torres. Il Documento di finanza pubblica porta da 75 a 23 milioni i fondi previsti per lo scalo turritano» si legge in una nota diffusa ieri dall'Amministrazione comunale di Porto Torres.

«Il nostro porto ha bisogno di infrastrutture e sicurezza. Bisogna evitare che rimanga un’opera a metà. Transitano centinaia di migliaia di persone ogni anno, è l’approdo che buona parte dei turisti sceglie come punto di arrivo nella nostra Isola e non possiamo permetterci il lusso di farli sbarcare senza creare tutte le condizioni ottimali. Non è un bel biglietto da visita per la nostra città e per la Sardegna», sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa, che nel mese di ottobre aveva già invitato il governo a non dimenticare lo scalo turritano, rispettando gli impegni presi attraverso l’intesa istituzionale firmata con la Regione nel 2009, che prevedeva un finanziamento totale di circa 100 milioni di euro. «Auspico – conclude Scarpa – che la Regione possa rivendicare assieme a noi quanto ci è stato promesso e che il governo nazionale sblocchi presto tutti i fondi per il completamento del nostro scalo, fra i più importanti del Paese».
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