Primo Maggio, ancora all'Asinara
Legambiente con gli operai Vinyls

Stesso posto, vertenza più che mai in stallo
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Un anno dopo, stesso posto, vertenza ancora in stallo. A un anno dalla manifestazione del 1° maggio 2010 organizzata all’Asinara da Legambiente a sostegno dei lavoratori Vinyls e per una chimica nuova all’insegna della sostenibilità, l'associazione torna nell'isola-presidio ribattezzata Isola dei cassintegrati. Perché, si legge in una nota stampa "dobbiamo purtroppo registrare che le aspettative di soluzione della vertenza si sono rivelate inconsistenti". Di fatto nei giorni scorsi la gara per la cessione degli impianti Vinyls è di fatto riniziata, dopo la mancata ricapitalizzazione promessa dal Fondo Gita. Giovedì 28 aprile sono state aperte tre nuove proposte, con gli stessi potenziali pretendenti: la croata Dioki, l'italiana Igs e, a gran sorpresa, la stesso Fondo Gita.
I lavoratori, 360 tra gli impianti di Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna, 120 in Sardegna si dicono amareggiati, delusi e semplicemente stanchi. In molti sull'isola dell'Asinara e nella torre aragonese di Porto Torres, non comprendono il comportamento di aziende, governo e regione che, si legge ancora nella nota "trascinano così nel baratro l'industria chimica nazionale, vanificano la possibilità di una prospettiva non più nemica dell’ambiente e della salute ed il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie".

L'evento. Legambiente vuole ancora una volta dimostrare solidarietà e affetto per i lavoratori in lotta unendosi a loro il prossimo 1° maggio. Sarà presente una delegazione guidata dal presidente regionale Vincenzo Tiana e i segretari Luciano Deriu e Massimo Fresi; una testimonianza senza troppa enfasi, coscienti che la Festa del Lavoro ancora una volta, scrivono gli organizzatori, sottolinea le difficoltà e la sofferenza di tanti, troppi, sardi in particolare, che non hanno o hanno perso il lavoro o che vivono nella precarietà di lavori a termine.

Le reazioni dei lavoratori. La rabbia, la delusione degli operai Vinyls in lotta da più di un anno sono affidate a un comunicato stampa. Per loro il ministero dello Sviluppo ha prospettato una nuova cassa integrazione e l'impiego a presidio degli impianti ormai fermi da tempo.
Ecco il comunicato:
Fumata nera, l’ennesima, anche la trattativa Gita è miseramente fallita dopo le mille proroghe del Ministro. Una commedia tragicomica vissuta alle nostre spalle che ha visto come fantasmi protagonisti il ministro Romani, non sappiamo se ingenuo o millantatore, il Governatore Cappellacci, finora inerme e inefficace, portavoce muto della Sardegna, che neanche il 19 Aprile al ministero delle Attivita’ Produttive, davanti a tutte le istituzioni, ha osato aprire bocca. Per non parlare del Governo e dell’Eni, che per noi pari sono, convitati di pietra, ma in realtà anch’essi attori di una farsa tutta italiana, che sta affossando, fra la sostanziale indifferenza e inedia della maggior parte dei Parlamentari Sardi e di una buona parte della politica italiana, uno dei settori strategici di questo Paese: la chimica. Noi operai Vinyls ce la stiamo mettendo tutta, da 2 anni, con testardaggine, orgoglio e dignita’, consapevoli di non curare solo il nostro orticello ma quello ben piu’ grande del patrimonio industriale Sardo, che non puo’ essere cosi’ miseramente cancellato, senza colpo ferire e senza una immediata concreta alternativa. Pensiamo nel frattempo anche a tanti altri nostri colleghi che fra pochissimo, specie quelli dell’indotto industriale, saranno espulsi dal tessuto produttivo, anch’essi al buio e senza una prospettiva, migliaia di padri di famiglia in mezzo alla strada. Confidiamo in un sussulto d’orgoglio del territorio, della società, delle istituzioni locali. Non possiamo permetterci di accettare inermi questo sfacelo!Ribelliamoci, uniti!!



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