Tra due giorni lo sciopero nazionale
In piazza precari e cassintegrati

Protestano anche gli archeologi
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Mancano due giorni allo sciopero generale di 8 ore del 6 maggio, proclamato a livello nazionale dalla Cgil e anche Sassari si sta preparando alla mobilitazione. L'appuntamento è alle 9.30 in viale Italia-via Budapest. Da qui partirà il corteo per poi proseguire all'emiciclo Garibaldi, via Carlo Alberto e raggiungere infine piazza d'Italia, dove sarà allestito un palco per il comizio. Si protesta per il lavoro che non c'è, e quando c'è è precario e privo di tutele. La Cgil ha chiamato in piazza i lavoratori di ogni settore, pubblico e privato, i pensionati, i cassintegrati, i giovani, gli studenti e i precari: la parte più debole della società, colpita dalla crisi economica in modo particolare. Dal palco allestito davanti al palazzo della Provincia parleranno rappresentanti della società civile, prima degli interventi del segretario generale territoriale Antonio Rudas e del segretario regionale Enzo Costa. Il comizio, si legge in una nota del sindacato, sarà concluso da Serena Sorrentino della segreteria nazionale della Cgil.

Il comunicato ufficiale del sindacato. «La Cgil territoriale di Sassari, in linea con le parole del segretario generale nazionale Susanna Camusso, ha deciso di farsi interprete delle richieste di tutti i lavoratori, proclamando lo sciopero generale di otto ore per il 6 maggio e incentrandolo sui problemi del territorio. Impossibile, rende noto il sindacato, restare immobili davanti a una disoccupazione record, che assegna a Sassari il triste primato del 54% dei senza lavoro, ben oltre il già tragico 47% regionale, a fronte del 29% nazionale.
I motivi per lo sciopero generale sono stati scanditi dalle numerose iniziative dei lavoratori e delle categorie lungo tutto l'ultimo mese: la crisi della chimica, che a distanza di mesi non ha trovato alcuna soluzione, a dispetto delle rassicurazioni di Governo e Regione, e che rischia di mandare in frantumi quello che resta dei settori produttivi del nordovest; e ancora i tagli alla scuola e alla cultura che incidono pesantemente sul futuro delle nuove generazioni; l'assenza di programmazione in settori chiave come la sanità pubblica, che penalizzano soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli anziani, costretti a prestazioni inadeguate e continui disservizi. Un capitolo a parte merita l'assenza di una strategia nei confronti delle aree interne, ormai sempre più spopolate, come ha chiarito l'incontro dello scorso 29 aprile a Ozieri coi sindaci del territorio».

Tra le categorie professionali che hanno aderito allo sciopero figura anche quella degli archeologi, riuniti nell'Ana, Associazione nazionale archeologi. Insoddisfatti per il riconoscimento professionale che non c'è, anche il primo maggio gli archeologi hanno diffuso un comunicato per segnalare le tante criticità che ancora persistono, due anni dopo l'approvazione del regolamento della cosiddetta legge sull'archeologia preventiva. Si stigmatizza la mancanza di un tariffario unico e, in generale, l'assenza di regole, per cui gli incarichi si ottengono per vie clientelari giocando al ribasso delle retribuzioni. Di questo ed altro si parlerà venerdì in piazza d'Italia, quando una delegazione dell'Ana Sardegna prenderà brevemente la parola per dire che non è ammissibile l'assenza di un albo professionale nel Paese che racchiude, da solo, il 70 per cento del patrimonio culturale mondiale. Tutti gli archeologi iscritti all'Ana e che nella giornata di venerdì parteciperanno a convegni e riunioni scientifiche, dedicheranno qualche minuto allo sciopero esponendo il logo dell'associazione e del movimento Precari e precarie in sciopero.

Lo sciopero generale andrà in scena anche nel resto dell'Isola.

A Cagliari il punto di partenza è Piazza Garibaldi alle 9; il corteo attraverserà la città sino a piazza del Carmine, con interventi e musica. A Nuoro la manifestazione con comizio finale si muoverà alle 9.30 da piazza del Quadrivio sino a piazza Mazzini. Nel Medio Campidano la protesta si concentrerà nel sit-in in piazza Marconi a San Gavino alle 9.30. A Oristano un sit-in è previsto in piazza Mariano.
A Iglesias il corteo passerà in via Roma e via Gramsci sino al comizio in piazza Sella.
In Ogliastra, appuntamento alle 9 a Tortolì in piazza Fra Locci: il percorso seguirà Corso Umberto e viale Monsignor Virgilio fino al palco del comizio in piazza Scuole.
A Olbia il punto di partenza sarà piazza del Comune alle 9.30: il corteo attraverserà le vie della città sino a piazza Regina Margherita, dove ci sarà il comizio.

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