La Limousine sarda è una fuoriserie

All’European open limousine di Verona erano presenti sei allevamenti sardi
Al concorso europeo di Limousine (la seconda razza di bovini da carne a livello nazionale) un allevatore sardo, Giovanni Arru di Villanova Monteleone, ha conquistato il secondo posto nelle categoria femminile 16/20 mesi con la manza Miranda.

L’European open limousine è stato organizzato da Anacli e si è svolto lo scorso fine settimana all’interno di Fieragricola a Verona, alla quale hanno partecipato allevamenti provenienti oltre che dall’Italia anche dalla Francia e dalla Spagna.
La Sardegna era rappresentata da 6 allevamenti: l’azienda Cossu e Campus di Osilo, l’azienda del fratelli Porqueddu di Porto Torres, l’azienda Salvatore Cossu di Calangianus, l’azienda di Salvatore Fresi di Monteleone Roccadoria, l’azienda  di Giovanni Giannichedda di Campanedda oltre al citato Arru.  

“E’ stata una esperienza molto positiva – afferma Giovanni Giannichedda – perché ci siamo confrontati con i migliori allevamenti della razza, quelli che della Limousine hanno fatto la storia. Per questo – rivela – all’inizio c’era anche un po’ di paura di confrontarsi con queste “istituzioni”. Alla fine invece abbiamo fatto la scelta migliore perché, aldilà del risultato siamo tornati a casa molto più ricchi. Una quattro giorni di confronto che ci ha arricchito e cercheremo di declinare nei nostri allevamenti”.

La Limousine in Italia è in continua crescita. Nel 2016, secondo i dati del Libro genealogico della razza, erano presenti 1.685 allevamenti e oltre 64.150 capi controllati (nel 2005 erano 337 allevamenti controllati per un totale di 1.286 capi).
E’ una razza, presente in quasi tutta Italia, è concentrata soprattutto sull'Appennino tosco emiliano. Ultimamente si sta affermando sempre di più anche nelle due isole: Sardegna e Sicilia.
Sassari-Gallura e Nuoro, infatti sono tra le prime 11 province italiane per allevamenti controllati. A dimostrazione di questa attenzione e crescita, quest’anno ad Ozieri si terrà la mostra nazionale delle Limousine e delle Charolaise.

I capi per poter partecipare al concorso europeo sono stati selezionati da esperti dell’Anacli. In Sardegna i bovini sono stati selezionati da Sandro Multineddu. Sardo anche il coordinatore dei capi italiani al concorso Silvio Pistis, a conferma che la Sardegna si sta distinguendo sia con gli allevamenti che con i tecnici.  
Un segno di maturità confermato anche dalla presenza, per la prima volta, di bovini isolani nel centro genetico di Perugia, con l'ottimo piazzamento del toro dell’allevatore Salvatore Fresi ( toro abilitato anche alla fecondazione artificiale ) e di quello di Pietro Oggiano.

“La passione e il lavoro serio premiano. Abbiamo allevatori che hanno voglia di crescere e migliorarsi, molti dei quali sono giovani come i partecipanti al concorso europeo di Verona – sottolinea il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu –. Lo dimostra la partecipazione a questo importante appuntamento che arriva dopo un anno disastroso per le calamità naturali e la burocrazia, ed in particolare per gli allevamenti di bovini”.  

“Abbiamo delle eccellenze che si stanno migliorando di anno in anno  – afferma il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -. Aziende modello che competono a tutti i livelli. La mostra nazionale di questa primavera sarà un altro banco di prova importante ma soprattutto di confronto e di crescita per tutto il comparto. Sono aziende attive che grazie a questo continuo confronto stanno portando anche delle novità importanti per tutti. Per esempio stanno prendendo sempre più piede anche in Sardegna, ed in particolare al Nord, le aste pubbliche che in Francia sono all’ordine del giorno, come quella che si è tenuta in autunno ad Ozieri.


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