Saldi 2018. Confcommercio: calo del 4,2 %, Sardegna in linea con le altre regioni italiane

Il centro studi di Confcommercio Sardegna stima che, rispetto allo scorso anno, su base regionale, in linea con il resto d’Italia, c’è un stata una flessione del 4,2%. Quest’anno i saldi sono iniziati il 5 gennaio con una percentuale di sconto maggiore rispetto agli anni precedenti per almeno il 56% dei negozi. Dopo una positiva partenza nei primi giorni di inizio saldi, le vendite hanno subito un brusco rallentamento registrando un calo medio del 4,2 % in tutta Italia rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il 19 % delle aziende che ha risposto ai questionari ha riscontrato un incremento ed il 31% una stabilità degli incassi (il 50% delle aziende italiane ha registrato quindi, mediamente, un incremento o stabilità), a fronte di un 50% che ha avuto un peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2017.
Più affluenza nelle vie commerciali, in centro città e nei negozi dei centri commerciali. Spazio in particolare all’acquisto di: maglieria, camiceria, stivali e scarpe per il tempo libero.

“Il web rimane il nostro nemico numero uno ma vengono premiati i punti vendita che determinano una certa serietà applicando ad esempio i saldi quando devono essere applicati – afferma Federica Frau, presidente di Federmoda Sud Sardegna - evitando un rincaro dei prezzi o ancora mantenendo la stessa linea coerente anche durante i saldi. Molti applicano percentuali di sconti variabili e il problema si potrebbe risolvere se molti imprenditori si unissero alle associazioni di categoria per intraprendere strade comuni. La legge regionale sui saldi è corretta ma è un’arma a doppio taglio, soprattutto per quanto riguarda il web, non è una realtà coinvolta nella legge sui saldi, e pertanto è il nostro peggior concorrente”.


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