Piano triennale per l'emigrazione 2018/2020

 (foto: Ufficio stampa Regione Sardegna)
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La commissione Sanità e Politiche sociali, presieduta da Raimondo Perra (Cps) ha approvato con l’astensione della minoranza il Piano per l’emigrazione 2018/2020 che prevede un investimento di oltre 2.1 milioni di euro per anno. Il Piano, ha spiegato nella sua relazione l’assessore del Lavoro Virginia Mura, “valorizza la realtà della nostra emigrazione sia come elemento dell’identità sarda nel mondo che come soggetto propulsivo di un sistema di nuove relazioni economiche, commerciali, culturali e sociali; infatti la maggior parte delle risorse è d estinata alla realizzazione di progetti coerenti con questa missione e sostenuti o dalla Regione in forma diretta o co-finanziati con l’intervento delle varie istituzioni pubbliche e private dei Paesi in cui operano i Circoli”.

Inoltre, ha continuato l’assessore, “l’azione congiunta della Regione e dei sardi nel mondo va inquadrata nella strategia complessiva del governo regionale e, in particolare, degli assessorati del turismo, dell’agricoltura e dell’industria; alla fine del mese gli assessori interessati e i rappresentanti degli emigrati si incontreranno proprio per rendere sempre più stringente ed efficace la reciproca collaborazione”.Con la nuova programmazione triennale, ha concluso la Mura, “ci proponiamo in definitiva di dare risposte nuove ad un fenomeno, come quello dell’emigrazione sarda nel mondo, che in questi anni è profondamente cambiato: oltre ai flussi tradizionali, fuori dalla Sardegna ci sono molti giovani con un livello elevato di istruzione, imprenditori, persone con un forte senso di appartenenza alla Sardegna ma anche aperte, dinamiche, molto ben inserite nelle società di residenza”.
Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Emilio Usula (Misto-Rossomori), Giorgio Oppi (Udc), Rosella Pinna (Pd) e Mariano Contu (Forza Italia).


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