Stazione spaziale cinese in caduta libera. E' interessata anche la Sardegna

Il rientro della stazione spaziale cinese non sarà preciso come si pensava alla sua partenza. Infatti la Protezione civile ha diramato un comunicato dove avverte dell'eventuale caduta di frammenti anche sul nostro territorio. La Sardegna è compresa sotto il 43° parallelo Nord, così come tutte le regioni a sud dell'Emilia Romagna, dove è ipotizzabile l'impatto di detriti. In base alle ultime analisi, tra il 28 marzo e il 4 aprile, frammenti della stazione aerospaziale potrebbero cadere sul nostro territorio. La possibilità che creino danni è remota, ma gli esperti non la escludono. Anzi raccomandano tutti gli abitanti delle zone interessate di fare attenzione a ciò che accade sulla loro testa, da stasera fino al 4 marzo. La possibilità che qualcosa ci colpisca è bassissima. Per non creare allarmismi, è più probabile che veniamo colpiti da un fulmine piuttosto che da qualche frammento aerospaziale. Il rientro di Tiangong-1 è monitorato da numerosi soggetti, pubblici e privati, compreso il Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell’Istituto ISTI del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Pisa. Man mano che si avvicina la data prevista si restringerà la possibile area di caduta che sino ad oggi è vastissima. Staremo a vedere.





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