Sassari. Consorzio industriale, prosegue la bagarre politica

“Nel dibattito di martedì avremo modo di affrontare compiutamente tutte le questioni riguardanti la gestione del Consorzio industriale ma mi preme fare alcune precisazioni.”

Così interviene il presidente della II Commissione Salvatore Sanna chiamato in causa dal sindaco durante l'intervento di giovedì scorso in consiglio comunale.

“Sono state addebitate dal Sindaco di Sassari all sottoscritto, presidente della II commissione del Comune di Sassari, “condotte politicamente omissive” in relazione ad una “vicenda sconclusionata". Niente di più lontano dalla realtà. Il punto è proprio questo: la II commissione nel suo insieme ha sentito il dovere di audire con il massimo rispetto e attenzione il CIP di Sassari, pur non essendo un atto dovuto, per un’esigenza informativa e di trasparenza sulla gestione del Consorzio. Questa attività è stata svolta, in condizioni ordinarie e non gravi come quelle emerse, con la massima serietà e con l’esclusivo obiettivo di illustrare ai consiglieri comunali e per il loro tramite alla città le attività del CIP di Sassari."

E continua:
"Al contrario, quante volte il Sindaco, che siede con un delegato nel consiglio di amministrazione del Cip di Sassari con un suo delegato ha voluto, in maniera trasparente e serena, fare chiarezza sugli sviluppi futuri del Cip o ha sentito la responsabilità di riferire in aula le vicende del Cip? Nessuna.
Quante volte il Sindaco di Sassari, capo della amministrazione e responsabile per la gestione del CIP in qualità di suo amministratore ha voluto, di sua iniziativa, illustrare, anche solo ai consiglieri comunali della sua maggioranza, le scelte attuate e le scelte da attuare? Nessuna.
È palese l’intenzione di “scaricare” una responsabilità, che per legge gli viene attribuita, a chi invece tale responsabilità non ha. È chiaro a tutti che è il Sindaco di Sassari ad essere sconclusionato e, come oramai da molto tempo, è da ricondurre alla sua persona una condotta politicamente omissiva, dato che siede in quel consiglio di amministrazione una sua diretta emanazione da 4 anni senza alcuna informazione condivisa.
Contestare i consiglieri che chiedono al proprio sindaco trasparenza in nome della città, dopo eventi straordinari e sentirsi rispondere che sono solo questioni interne ai partiti è uno spartito già visto nel passato e che il sindaco continua a cantare senza che più nessuno lo possa sentire neanche per cortesia.
Insultare i consiglieri serve solo a nascondere il proprio fallimento, ma non spaventa nessuno e “gongolare” senza attendere il dibattito mi pare sprovveduto.”



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