Sassari. PD in stallo: si dimette il Presidente Provinciale del partito

Il  Partito  Democratico  provinciale  non ha  più  un  presidente.  Con  una  lettera  inviata  al  segretario  provinciale Giampiero  Cordedda,  Carlo  Sotgiu,  sindaco  del  comune  di  Ploaghe,  si  è  dimesso  da  presidente  dell’assemblea provinciale,  ruolo per cui era stato eletto lo scorso novembre nell’ambito di quella che doveva essere una gestione unitaria del partito.

“lo scorso mese  di novembre”, ha dichiarato l’ormai ex presidente, “ho accettato la proposta di diventare presidente dell’Assemblea Provinciale del PD in un’ottica di gestione unitaria, di una condivisione delle responsabilità quanto mai  necessaria  a  pochi  mesi  dalle  elezioni  politiche  che  si  annunciavano  estremamente  difficili  e  che  avrebbero richiesto  a  tutti  noi  un’importante  sforzo  organizzativo,  di  mobilitazione  e  coesione.  Uno  sforzo  che  ho  sempre ritenuto dovesse ricadere su una segreteria completa e pienamente rappresentativa, non solo per i gravosi impegni che il partito avrebbe dovuto assolvere ma anche per la necessaria immagine di compattezza opportuna in momenti così delicati. Momenti talmente delicati che lo scorso 4 marzo ci hanno visto andare incontro ad una sconfitta senza precedenti, una vera bocciatura che ha portato il nostro Partito al minimo storico. Di fronte a una disfatta di simili proporzioni, nonostante sia stata aperta una discussione fra gli iscritti con la convocazione più volte aggiornata della direzione, ancora oggi, a sei mesi di distanza dal congresso, una parte fondamentale degli organismi rappresentata appunto dai componenti della segreteria, non è stata ancora costituita nonostante più volte abbia personalmente sollecitato il segretario. Eppure è anche la segreteria, a maggior ragione in una gestione unitaria, uno dei luoghi in cui le varie anime del partito hanno il modo di confrontarsi ed unire le proprie forze ma anche far valere le proprie convinzioni. Credo che non si stia comprendendo la gravità della situazione e quanto sia necessario che il partito faccia uno sforzo collegiale che porti ad una rigenerazione in grado di aprire una nuova stagione. Per questo motivo”, conclude Carlo Sotgiu, “dopo aver atteso invano che si arrivasse alla nomina di una segreteria che fosse unitaria e rappresentativa di tutte le sensibilità presenti nel partito, formalizzo le mie dimissioni da presidente dell’assemblea nella speranza che a breve vi sia un deciso cambio di rotta e che il PD diventi quel partito inclusivo che molti di noihanno sognato”.


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