Alghero per l'Unesco, ecco i vincitori dell'estemporanea di Pittura

Sono Piermario Laddommata, Antonio Elia, Silvano Caria, Sandro Marchi e Vasco Hadzovic i premiati del concorso di pittura estemporanea dal titolo “La riviera del Corallo – Dal porto turistico al centro storico”, facente parte del più ampio programma Città Creative dell’Unesco nel contesto del progetto europeo CIEVP - PO Marittimo, e andato in scena in occasione dell'Internazional Jazz Day che ha visto la città di Alghero al centro delle iniziative Unesco per la musica. Nell'occasione la città ha mostrato il fascino dell'artigianato artistico del Corallo rosso agli occhi dei numerosi visitatori presenti. Estemporanea organizzata grazie al prezioso supporto dalla Fondazione Alghero, in collaborazione con JazzAlguer, il festival voluto dall'Amministrazione comunale in corso di svolgimento ad Alghero fino al mese di luglio. Gli artisti erano chiamati a rappresentare, con le loro opere, elementi caratteristici della cultura, dell’economia e della società algherese. La commissione composta dal noto pittore algherese Manlio Masu in qualità di presidente, dalla professoressa universitaria Sonia Borsato e dal direttore della Fondazione Alghero Paolo Sirena, dopo un’attenta e approfondita lettura del regolamento ed a seguito di una accurata disamina delle opere, notata la varietà e la qualità degli elaborati pittorici, ventisette in tutto, ha espresso i giudizi di merito sulle prime cinque opere. Primo classificato Piermario Laddommata "per la composizione e la densità materica che lasciano emergere le figure con umana carnalità". Secondo classificato l’acquarello di Antonio Elia "piace per la freschezza e delicatezza del segno ma soprattutto per l’atmosfera che esprime". Terzo classificato Silvano Caria "per l’idea della stele, per la costruzione verticale della composizione e per la leggerezza della composizione". Quarto classificato Sandro Marchi "perché è riuscito a rendere l’atmosfera viva e gioiosa di Alghero città turistica rinomata in tutto il mondo". Quinto classificato Vasco Hadzovic "per il sapore surrealista e per l’invenzione della bella composizione".



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