La Sardegna fa il pieno di visitatori al Salone del Libro di Torino

Il grande afflusso di visitatori al Salone del libro di Torino sembra aver fatto rimpicciolire gli spazi immensi dei padiglioni, accogliendo appassionati di tutte le età in un’atmosfera entusiasmante e caotica. Anche lo stand Sardegna ha fatto registrare presenze notevoli di visitatori durante le presentazioni degli Editori sardi, che hanno posto al centro del calendario suggestioni letterarie e musicali, i problemi critici e annosi dell’isola e il tema dell’antirazzismo.

Gli incontri con gli autori hanno ospitato numerose iniziative, a partire dall’incontro con Marco Ligas che, assieme a Enzo Cugusi, ha offerto un excursus sui problemi endemici della Sardegna, a partire dall’occupazione militare e i fatti di Pratobello, al sovranismo, l’indipendentismo e l’insularità. Tutti temi presenti in “Una storia. La Sardegna e il mondo negli scritti del manifesto sardo”, pubblicato da Cuec, che è una raccolta di scritti pubblicati nell’arco di tanti anni sul periodico isolano.

Un pubblico numeroso ha assistito alle suggestioni in note del reading concerto “Un paese di vuole”, realizzato dall’attore Giacomo Casti e dalla cantante e musicista Chiara Effe. I due artisti hanno proposto un viaggio letterario e musicale dentro le pagine della letteratura sarda, attraversando gli scritti di Benvenuto Lobina, Giuseppe Dessì, Grazia Deledda, e ancora Giulio Angioni, Joyce Lussu, Costantino Nivola sino ad arrivare ad autori contemporanei come Michela Murgia, Marcello Fois e Omar Onnis.

Pienone di visitatori anche all’incontro con Luigi Manconi, politico, sociologo e presidente Unar, che ha illustrato il suo “Non sono razzista, ma”, un libro che per certi versi rivoluziona il concetto di apertura verso l’altro. Il testo illustra un meccanismo psicologico tanto elementare e diffuso, ma assolutamente contraddittorio. Ad affiancare Manconi è stato lo psicoanalista Massimo Recalcati, che ha evidenziato come la pubblicazione, edita da Feltrinelli, abbia il merito di tentare di educare allo spirito dell’apertura. Nelle conclusioni, è emerso che l’affermazione più valida in tale direzione dovrebbe essere “Io sono razzista, ma”, perché il vero problema è quello di trattare l’ostilità istintiva per poi rigenerare il senso di solidarietà.

L’argomento è stato ripreso, in prospettiva antropologica, con la presentazione di “Sull’orlo del pregiudizio”, edito da Aipsa, quando Alessandra Marchi e l’autore Francesco Bachis hanno approfondito le condizioni storico-politiche e analizzato le diverse pratiche discorsive il cui effetto è quello di produrre avversione contro il diverso e in particolare islamofobia.

Attento pubblico alla presentazione di “Piombo fuso”, edito dal Maestrale, affiancato  all’evento gastronomico del giorno, che gode della partecipazione di Laore e di chef sardi titolati, accompagnati dagli interventi dell’autore Marco Corrias e del direttore di Radio Anch’io, Giorgio Zanchini.

Ultimo appuntamento è quello con “Eva canta” (Aipsa), con gli interventi dell’autrice Maria Tiziana Putzolu Mura, di Sabrina Perra e Annamaria Baldussi, intervallati dagli interventi musicali al basso di Mario Chiosso. Il romanzo, la cui protagonista è una donna della Sardegna meridionale, figlia di ricchi imprenditori approdati a Tripoli all’inizio del periodo coloniale, è ispirato a una storia vera.

Casa Falconieri ha offerto una dimostrazione di stampa con un tirabozze tipografico italiano originale del primo Novecento. L’iniziativa, dal titolo “Performance stabile Tirabozze. Isola operativa”, ha richiesto l’utilizzo di matrici lavorate su lastre di alluminio precedentemente utilizzate in tipografia, e strutture e lettere a caratteri mobili. Attraverso queste spettacolari operazioni sono stati realizzati in presa diretta preziosi doni da diffondere in occasione dei cinque giorni del Salone.

Il 13 maggioè stato presentato “Asinara” di Marco Delogu,  Edizioni Punctum, a cura di Sulla terra leggeri. Nel corso della presentazione, l’autore dialoga con Edoardo Albitanti e Stefano Salis. Alle 11 le curatrici Patrizia Manduchi e Alessandra Marchi hanno proposto “Gramsci nel mondo arabo”, Il mulino edizioni, accompagnate dagli interventi di Michele Brondino, Paola Carid e Lucia Sorbera, in collaborazione con Anime sarde.

Alle 12.30 si è passati alla Sala Avorio per l’interessante convegno sull’isola, a cura di AES e Regione Sardegna, dal titolo “Sardegna quasi un continente” (a sessant’anni dalla pubblicazione del capolavoro di Marcello Serra) con Francesco Bachis, Annamaria Baldussi, Simonetta Castia e Salvatore Ligios. Alle 15  spettacolo di narrazione, “Storie di alberi. Alberi di storie”, creato e raccontato da Enedina Sanna con l’accompagnamento musicale di Maria Vicentini.

Alle 16  Fiorenzo Caterini ha presentato il suo “La mano destra della storia” in compagnia dell’editore Carlo Delfino e, alle 17, l’autrice Maria Manca Pulino con l’editore Dario Maiore ha proposto Florence’s Diary. Chiusura alle 18.30 con “Le traduzioni internazionali di Grazia Deledda”, una proposta Nor che  illustrata da Francesco Cheratzu.



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