Osilo apre i suoi monumenti. Weekend tra storia e cultura

 (foto: Comune di Osilo)
(foto: Comune di Osilo)
Osilo apre nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’entusiasmo dei volontari, 13 monumenti. Nello stesso fine settimana Monumenti Aperti in Sardegna si svolge anche a Ozieri, Ploaghe, Sardara, Selargius, Terralba, Uras, Villacidro e Villamassargia. Verranno inoltre aperti i monumenti di Bosa e dell’Asinara che recuperano così la mancata apertura causata dalle avverse condizioni metereologiche.

L’inaugurazione della seconda edizione di Monumenti aperti si svolgerà sabato 26 maggio alle ore 16 presso il Palazzo Comunale, Via Sanna Tolu con i saluti istituzionali ai tutor dei monumenti, ai ragazzi, al personale didattico e a tutti volontari. La Cerimonia di chiusura si svolgerà invece in Piazza San Valentino domenica 27 maggio a partire dalle 20.30 con i saluti del Sindaco e l’esibizione del chitarrista blues Francesco Piu.

Il Sindaco Giovanni Ligios insieme all’amministrazione comunale sottolinea dopo la felice esperienza dello scorso anno, l’adesione a Monumenti Aperti anche per il 2018.  Confermiamo una strategia che coinvolge le professionalità presenti a livello locale, il mondo dell’associazionismo, quello della scuola e i preziosissimi appassionati che in questi mesi hanno lavorato con l’obiettivo di valorizzare al meglio la conoscenza del nostro patrimonio storico-culturale. Spero che l’esperienza di Monumenti Aperti ad Osilo, lasci un bellissimo ricordo nelle persone che verranno a trovarci, ma soprattutto nei ragazzi delle scuole che ci faranno da guida durante la manifestazione. Saranno loro infatti, nei prossimi anni, a farsi carico di custodire, valorizzare e far conoscere alle successive generazioni le numerose bellezze presenti nel nostro territorio.

 Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, nel cui calendario Monumenti Aperti è inserita, la decisione di scegliere come tema Cultura - Patrimonio Comune è motivata dal considerare il nostro patrimonio artistico come memoria, e come valorizzazione della diversità. Per questo, si è deciso di segnalare, per ogni comune un sito che sia testimonianza del nostro passato, ma con uno sguardo proiettato verso il futuro. In linea con questo tema, si è deciso di segnalare per OSILO La Chiesa di San Lorenzo e la poesia Badde Lontana. La chiesa di San Lorenzo nacque all’incirca nel XVII secolo ma ciò che vediamo oggi è frutto di numerosi rifacimenti. Ma la cultura però non è fatta solo dalla bellezza dei monumenti. Anche le emozioni trasmesse dalla storia di un luogo sono cultura. Queste possono essere metabolizzate e poi raccontate sotto varie forme artistiche, come nel caso di Badde Lontana, che significa valle lontana. È uno struggente canto scritto dall’osilese Antonio Strinna e messo in musica dal compositore Antonio Costa nel 1972. Narra della morte di un bambino per la frana che colpì la frazione di San Lorenzo nel 1957, quando un costone di roccia si staccò poco sotto l’omonima chiesa e cadde su un’abitazione uccidendo un bimbo di dieci mesi. Questo triste avvenimento è stato d’ispirazione per uno dei canti sardi più famosi dell’isola e ha reso la tragedia osilese indelebile nella memoria del popolo.

I MONUMENTI. Questi i monumenti aperti con 4 novità rispetto alla prima edizione: il Palazzotto Satta che mostra nella parte bassa anche i locali destinati al ricovero dei cavalli nonché la cantina per la custodia della legna, ma anche per garantire l’accesso alla cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Oggi la struttura è destinata a mostre etnografiche temporanee. Il Castello, che secondo Pietro Alighieri, in un’annotazione nella Divina Commedia di suo padre Dante, sarebbe stato portato in dote a Corrado Malaspina da Orietta (denominata in altra fonte come Urica) figlia naturale del giudice Mariano lasciando forse intendere che la fortificazione esistesse già prima del dominio dei marchesi;  la Chiesa di Santa Croce e Confraternita la cui costruzione va collocata nel pieno XVII secolo, nel clima successivo al concilio di Trento (1545-63), quando si diffuse nell’isola il culto della Croce di Cristo e con le relative Confraternite di stampo chiaramente iberico; la Chiesa di Santa Lucia  nella cui campana, durante i restauri del 1913, fu trovata la scritta  Sancte Petre ora pro nobis 1622 che fa presumere sia appartenuta ad una delle cinque chiese dedicate a S. Pietro (nessuna delle quali conservata) presenti nel territorio di Osilo.

Infine altri 8 edifici: la Chiesa di Nostra Signora del Rosario: un tipico esempio di arte tardo rinascimentale con richiami ad influssi gotico-aragonesi: la Chiesa dell’Immacolata Concezione e Collegiata le cui prime notizie risalgono la 1553 conserva un coro ligneo del Settecento; la Chiesa di Sant’Antonio da Padova (Sant’Antoni ‘e sa punta) risale al XVII secolo come conseguenza di voto contro la diffusione della peste che colpì anche Sassari tra 1652 e il 1655; la Chiesa di Nostra di Signora di Bonaria edificata nel XVII secolo in ragione di una pestilenza e fu dedicata alla Madonna di Bonaria in parallelo al santuario di Cagliari. Infine sulla strada Osilo – Sennori troviamo Chiesa di San Lorenzo, la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa e il villaggio di Santa Vittoria e i Mulini che si trovano nell’abitato in cui la maggior parte delle case sono degli ex mulini.

EVENTI SPECIALI. Nelle due giornate di Monumenti Aperti sono state organizzate alcune   iniziative speciali realizzate grazie alle associazioni presenti sul territorio: mostre, presentazione di libri, concerti.
Il comune di Osilo aderisce a Gusta la città con attività ricettive e di ristorazione che aprono nelle giornate di Monumenti Aperti affinché la partecipazione alla Manifestazione sia più piacevole e godibile.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 17.30 alle 20.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Servizio Navetta gratuito sarà disponibile solo nella giornata di domenica 27 con capolinea al Campo Sportivo all’ingresso del paese; sono previsti due percorsi che prevedono la fermata presso ciascun monumento.
Un Info Point è allestito presso Palazzotto Satta, Via Sanna Tolu; per info si può scrivere a osilocom@gmail.com

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