Sassari. Chiude il Bricocenter all'Auchan, 13 licenziamenti. Famiglie con le spalle al muro

Riportiamo l'analisi sulla situazione  che si è venuta a creare all'indomani dell'ufficializzazione della chiusura del Briconter di Sassari, esternata dalla sezione locale dei Comunisti Italiani:

"In data 8 maggo 2018, è stata ufficialmente comunicata la cessazione d’attività del BricoCenter di Sassari, situato all’interno della Galleria Auchan. Già in precedenza, questa attività, aveva subito forti riduzioni di personale.
Ad oggi la situazione è la presente: sono rimasti 15 dipendenti, di cui 13 dal 31 di maggio verranno licenziati per non aver accettato il ricatto di un trasferimento forzato presso le sedi localizzate fuori dalla Sardegna (Sicilia, Liguria, Lazio e Piemonte). La soluzione proposta dai vertici aziendali, è inaccettabile da lavoratori, padri e madri di famiglia che hanno dedicato spesso diversi anni di lavoro al BricoCenter di Sassari. Il riassorbimento non è
nemmeno stato contemplato come alternativa al licenziamento, nonostante ci sia, in città, Bricoman (azienda dello stesso settore) appartenente anch’esso al gruppo Adeo. Nonostante le trattative messe in atto con i sindacati (anche nei confronti di Bricoman), i dipendenti intervistati hanno riferito che non si prospettano, all’orizzonte, soluzioni volte a sanare la futura condizione dei lavoratori. Questa situazione è il risultato di un sistema, usuale nella grande distribuzione organizzata; una situazione di quasi monopolio come come quella gestita dalla Famiglia Mulliez, che controlla fette spropositate del settore. Un sistema piramidale che vede inglobate a scatola cinese decine e decine
di aziende facenti parte di un unico gruppo che, nascondendosi dietro a motivazioni contrattuali differenziate ditta per ditta, applica una politica di ricatto nei confronti dei suoi dipendenti. La sezione di Sassari del Partito Comunista condanna questo iniquo atteggiamento da parte dei padroni e si pone al fianco dei lavoratori in difficoltà, mettendo a disposizione le proprie forze per rendere nota una condizione che, come al solito, vede i lavoratori vittime di un sistema capitalistico strangolatore, alla ricerca del massimo profitto e agevolato da una legislazione sempre più permissiva. Il Partito Comunista si batte, inoltre, per restituire dignità e lavoro a quanti, singoli individui e famiglie, sono colpiti da questi atti così efferati."



© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo