Sassari. Cane ucciso con un colpo di carabina, i proprietari chiedono giustizia

Riportiamo nell'articolo la terribile vicenda che ha coinvolto un cane e i suoi padroni. Dopo essersi allontanato, un bellisimo coker spaniel  è stato ritrovato morto, sparato probabilmente con una carabina qualche metro oltre la sua abitazione. I proprietari del cane raccontano la vicenda e chiedono giustizia:

"A Sassari, nella zona di Monti Bianchinu - Eba Giara, si spara con armi da fuoco contro cani domestici e di proprietà, un fatto gravissimo e un reato di maltrattamento sugli animali su cui sta indagando la polizia. Lo scorso 30 maggio di sera un cocker spaniel, cane da compagnia e domestico, con regolare microchip e collare identificativo con nome e numero di telefono del proprietario, si è allontanato da casa sicuramente attratto dal periodo del calore, non ha fatto rientro e dopo averlo chiamato e cercato, la mattina seguente alle 5 è stato trovato morto in un terreno a 30 di metri più su della sua abitazione, sparato da qualcuno. Un colpo ,forse di carabina, nel costato, che il referto radiologico e veterinario ha individuato come arma da fuoco in quanto è stato trovato un foro di entrata e di uscita.Vicini armati, cacciatori? Quale codice culturale ammette che un animale come un cane da compagnia possa essere sparato a morte a pochi metri dalla sua casa e dei proprietari?
In una zona dove si passeggia per fare sport, si corre con animali al seguito, si gode dell’immediata campagna vicino alla città, vige la crudele legge dell’uomo che sopraffa gli animali con le armi, in cui si spara a qualcosa che si muove, che si avvicina, con l’intento di uccidere.
Un gesto non solo di cattiveria contro gli animali, ma anche contro i proprietari e tutto il vicinato della zona visto il pericoloso uso di armi a poche decine di metri da altre case abitate e dalla strada principale Monti Bianchinu - Eba Giara, dove è stato è stato ritrovato il cane esanime. Un reato penale - quello previsto dall'articolo 544-ter - che probabilmente resterà impunito, un gesto di grave minaccia e intimidazione alla tranquillità della zona dove abitano decine di famiglie con animali domestici. Si parla nei giornali della riqualificazione della valle di Rosello, della valle dell’Eba Giara ancora oggi incolta e impraticabile per la cittadinanza, di parchi urbani e orti sociali a Sassari, dei sentieri rurali da poco inaugurati e fruiti quotidianamente dai cittadini, ma in quella stessa zona evidentemente vigono le regole crudeli del mondo agropastorale, del non rispetto degli animali, del gesto violento di uccidere deliberatamente e senza spiegazioni, di sparare con armi dai terrazzi di casa, a pochi metri da altre abitazioni, si spara perchè evidentemente oggi non si è capaci di convivere in equilibrio e nella realtà di una zona rurale convertita in residenziale.
Alle porte della città esiste forse un mondo sommerso fatto di chi usa il territorio secondo le proprie leggi incivili, incurante della gravità del gesto, delle sue conseguenze penali e delle relazioni con gli abitanti della zona, un quartiere fatto di persone che possiedono animali da compagnia e che usano relazionarsi con rispetto reciproco.Vittima del reato non è soltanto il povero cane ignaro del suo destino, ma tutte le persone che credono nel valore della civiltà e del rispetto degli animali. Usare le armi contro altri essere viventi è vigliacco e crudele. E’ stato compiuto un reato e chiediamo che possa essere fatta giustizia per individuare chi usa le armi contro gli animali a pochi chilometri dalla città di Sassari, gesti di cattiveria gratuita e di grave pericolo per tutti coloro che vivono il territorio.
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