Nel 2018 48 cani sono tornati dai loro padroni grazie a barracelli e microchip

Mercoledì 13 giugno, dalle 9 alle 11, nel canile comunale a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani. Il secondo appuntamento di giugno è fissato per lunedì 25. Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L'anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Quarantotto cani sono tornati dai legittimi padroni nei primi 5 mesi del 2018 grazie all'intervento dei barracelli e al microchip inserito nelle bestiole. La Compagnia è infatti dotata di lettore per il piccolo dispositivo sottocutaneo e quindi è in grado di individuare i proprietari dei quattro zampe. Quest'anno i barracelli sono già intervenuti 275 volte per soccorrere cani vaganti coinvolti in incidenti stradali, smarriti sia con microchip sia senza e anche per esemplari pericolosi. Coordinati dalla Polizia municipale, coadiuvano il Comando nel controllo del territorio, rilevano la presenza di cani vaganti e li segnalano, se feriti o pericolosi, all'autorità competente, ma non hanno potere di cattura né di ricovero in canile.

L'inserimento del microchip sotto cute, assolutamente indolore e senza alcuna contro indicazione, è un obbligo di legge. I cuccioli devono essere iscritti all'anagrafe entro i 60 giorni o al momento dell'adozione. Il piccolo dispositivo permette di identificare il cane e il padrone; questo scoraggia sia l'abbandono sia il furto, poiché la bestiola non potrà essere rivenduta. Inoltre, in caso di smarrimento, grazie al microchip sarà possibile contattare il padrone. È quindi uno strumento indispensabile, per tutelare il proprio cane e per responsabilizzare coloro che ne prendono come se fosse un giocattolo per poi liberarsene poco dopo.



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