Aras in liquidazione, 300 dipendenti senza futuro. Giagoni: "Soluzioni immediate, siamo preoccupati"

Il Vice Commissario Regionale della Lega Dario Giagoni ed il Coordinatore del Nord Sardegna della Lega, Giovanni Nurra, prendono posizione sulla vicenda dell’ARAS e intervengono sulla vicenda:

"L’ARAS è in liquidazione dal 7 giugno 2018 ed i suoi circa 300 dipendenti, tra Agronomi a Veterinari che assistono il meglio delle aziende zootecniche sarde, versano in un grandissimo stato di preoccupazione.
Entrambi partono dal cercare la soluzione alla principale causa, che è stata riconosciuta nei crediti non pagati dall’Agenzia Regionale Laore negli anni 2014 – 2015 – 2016 e 2017, per circa 2 milioni di € di arretrati, si potrà senz’altro provvedere ad ottenere una soluzione positiva.Infatti l’ARAS percepisce, a seguito di verifica del suo operato di assistenza tecnica alle aziende zootecniche da parte di Laore, il saldo delle sue competenze per il lavoro che gli è stato commissionato.Verifiche che sono state certamente già fatte, ma che paradossalmente, pur riconoscendole positive, per la mancanza di alcune pezze giustificative di limitatissimo importo, bloccano tutta la pratica. Di fatto basterebbe sbloccare la parte certa e sospendere il resto, fino alla consegna delle pezze giustificative. Niente di più semplice, confermano Giagoni e Nurra.
Contestualmente Laore ha già provveduto ad erogare due anticipi sulle tranches relative al contributo regionale 2018 (di cui LAORE ha già disponibili dal mese di Febbraio circa €. 13.500.000) ma assolutamente insufficienti a soddisfare le reali esigenze economico - finanziare della struttura. Secondo i due vertici della Lega in Sardegna, ci si trova in una situazione paradossale, basterebbe che Laore intervenisse per le somme certe e si risolverebbe quasi tutto il problema.
Se gli attuali responsabili di LAORE che hanno in carico il dossier ARAS non hanno intenzione di chiudere la partita, il Presidente della Regione Sardegna dovrebbe nominare un “commissario ad acta” al fine di completare la procedura di rimborso all’ARAS per gli anni 2014, 2015 e 2016.
In particolare ricordano che è veramente illogico liquidare un' Associazione che opera positivamente in Sardegna, da oltre 35 anni, con una soluzione liquidatoria, sic et sempliciter, con conseguenti ed inevitabili pesanti rischi per tutto il comparto zootecnico sardo, e che non è facile neanche immaginarne le conseguenze.Cercare di cancellare l’ARAS dal territorio sardo, che segue circa 10.000 aziende agricole  interviene per l’attuazione della Misura 14 del PSR, dedicata al benessere degli animali, solo per un blocco del trasferimento dei fondi da parte di Laore, soldi mandati appositamente dalla Regione in Laore per i servizi erogati dall’ARAS, vorrebbe dire eliminare molti servizi al settore e bloccare anche l’arrivo di molti aiuti economici per le aziende agricole.
E la Lega che nasce proprio da e per il settore primario, ribadisce che è fondamentale trovare una soluzione positiva al problema, senza indugi e sbloccare, urgentemente i trasferimenti finanziari, certi ed esigibili, da parte dell’Agenzia Laore a favore della stessa ARAS.
Non entriamo ora in merito alle varie richieste di passaggio, dei dipendenti che lo volessero, in Laore o società in house, perché ora come ora, continua, La lega, è prioritario dare tranquillità ai dipendenti, che hanno già lavorato, riconoscendogli le loro competenze e permettergli di continuare a svolgere, in totale tranquillità, il proprio lavoro a favore delle aziende zootecniche sarde, che sarebbero le prime vittime, con la scomparsa dell’ARAS dal territorio sardo. O qualcuno rema contro appositamente, o non vuole risolvere la situazione affinché i tecnici ARAS facciano l’assistenza tecnica, così come peraltro sembra stia accadendo anche per l’assistenza tecnica agricola regionale?



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