Classifica Censis delle Università italiane: Sassari seconda con 98 punti fra i medi atenei

E' stata pubblicata la nuova edizione della Classifica Censis delle Università italiane. Si tratta di un'articolata analisi del sistema universitario italiano attraverso la valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente alle strutture disponibili, ai servizi erogati, al livello di internazionalizzazione e alla capacità di comunicazione 2.0. A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e, per la prima volta quest'anno, delle lauree magistrali biennali rispetto alle dimensioni della progressione di carriera e del grado di internazionalizzazione. Complessivamente si tratta di 63 classifiche, che possono aiutare i giovani e le loro famiglie a individuare con consapevolezza il percorso di formazione migliore.
Prosegue la crescita delle immatricolazioni. Per il terzo anno consecutivo, l'anno accademico 2016-2017 ha registrato una ripresa delle immatricolazioni (+5,2% rispetto all'anno accademico precedente) e una rinnovata attrattività dell'istruzione universitaria, scelta da oltre il 47% dei 19enni italiani. Sono i gruppi disciplinari economico-statistico e ingegneria a registrare le più alte quote di immatricolati (rispettivamente, il 14,5% e il 14,1%).
Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) mantiene la prima posizione in graduatoria l'Università di Bologna, con un punteggio complessivo pari a 91,2. Segue, come l'anno precedente, l'Università di Firenze (86,0) a pari merito con l'Università di Padova (che rispetto al 2017 guadagna una posizione, acquisendo, tra l'altro, 4 punti nella comunicazione e nei servizi digitali) e con l'Università di Roma La Sapienza (che sale di due posizioni, accrescendo di 4 punti l'indicatore sulle strutture per gli studenti). Al pari dello scorso anno, ultima in classifica tra i mega atenei statali è l'Università di Napoli Federico II, preceduta in penultima posizione dall'Università di Catania. L'Università Statale di Milano, infine, si conferma terzultima.

I grandi atenei statali. L'Università di Perugia continua a guidare la classifica dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti), con un punteggio complessivo pari a 93,8. Con 92,0 scala la graduatoria di tre posizioni l'Università della Calabria, collocandosi al secondo.
Conferma la terza posizione in graduatoria anche quest'anno l'Università di Parma con un punteggio pari a 90,6. Scivola al quarto posto, perdendo due posizioni in un anno, l'Università di Pavia, con un punteggio complessivo di 87,8. New entry tra i grandi atenei statali è l'Università di Palermo, non più classificabile come mega ateneo a seguito della contrazione del numero di iscritti, occupando la settima pozione, preceduta dall'Università di Modena e Reggio Emilia (sesta posizione con 84,8 punti) e dall'Università di Cagliari (quinta posizione con 87,4 punti). Penultima tra i grandi atenei è l'Università di Roma Tre con 76,6 punti. Segue, in ultima posizione, l'Università della Campania Luigi Vanvitelli con 74,2 punti, nonostante il sensibile incremento di 12 punti registrato per le strutture per gli studenti.

I medi atenei statali. L'Università di Siena, come lo scorso anno, è in testa alla graduatoria dei medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti), con un punteggio totale di 99,0. Guadagna la seconda posizione l'Università di Sassari, con un punteggio di 98,0, sorpassando l'Università di Trento (96,8). Quest'ultima guadagna punti per borse e altri interventi in favore degli studenti e internazionalizzazione, ma retrocede per gli altri indicatori. Stabile al quarto posto è l'Università di Trieste (91,0), seguita dall'Università Politecnica delle Marche (88,4). New entry tra i medi atenei statali, per effetto dell'incremento di studenti iscritti, è l'Università di Macerata, che si colloca in ottava posizione (84,6). Chiudono il ranking rispettivamente all'ultimo, penultimo e terzultimo posto le Università di Napoli L'Orientale e Parthenope, e l'Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.


© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo