Simone Ravot, l'instancabile pendolino classe '96 resta al Sassari calcio Latte Dolce

Il Sassari calcio Latte Dolce conferma anche il suo instancabile pendolino di fascia: Simone Ravot sarà ulteriore freccia a disposizione di mister Stefano Udassi nel prossimo campionato di serie D. Il cursore sassarese ha scelto di restare per dare continuità ad un percorso di crescita che, a partire dagli esordi passando per le due stagioni appena trascorse, lo ha visto essere protagonista in maglia biancoceleste.Sassarese classe 1996, a 6 anni l'esordio nel Latte Dolce. A 13 anni e dopo 7 anni in via Cilea, nell'estate 2010 passa alla Roma. Un paio di allenamenti con la prima squadra di Totti e De Rossi, e dopo due anni con Giovanissimi e Allievi nazionali in sotto età, allenato da Vincenzo Montella, lascia la Capitale con in curriculum un gol pesantissimo nel derby contro la Lazio nelle finali scudetto di categoria. Rientrato in Sardegna firma per il Cagliari, si fa male rischiando di compromettere la sua carriera, torna ad indossare la casacca biancoceleste, poi Olbia e Virtus Bergamo in D. Due estati fa è tornato al Sassari calcio Latte Dolce, dove tutto era cominciato.

A Simone Ravot vanno il forte abbraccio e il saluto della dirigenza, dello staff tecnico e operativo, di tutti i tesserati e della tifoseria biancoceleste in vista dello start del prossimo campionato. Di seguito le sue prime parole dopo la riconferma:
«Mi chiedi se sono carico? Sono carichissimo per questa nuova stagione! Non vedo l'ora di iniziare nuovamente, di conoscere i nuovi compagni, lo staff e prepararci al meglio per il nuovo campionato di serie D. Chi mi conosce sa cosa voglia dire per me indossare questa maglia, e l'amore che c'è fra me e questa importante società fatta di persone di parola, umili e che hanno sempre rispettato gli impegni presi con me e con qualsiasi altro giocatore. Ci tengo anche a ringraziare il vecchio staff, per il lavoro svolto assieme a noi e per averci accompagnato fino alla fine della stagione con professionalità e dedizione. Più in generale, ringrazio ogni singola persona che con me ha fatto parte di questa società. Quest'anno saremo guidati da un nuovo staff: dobbiamo affidarci a loro mettendoci a disposizione di mister Udassi e dei suoi collaboratori, di cui ho sentito parlare molto bene. Ci saranno sicuramente nuove idee calcistiche da fare nostre, ma io e i miei compagni siamo a piena disposizioni e faremo quello che l'allenatore ci chiede. Siamo pronti a nuovi schemi, nuovi obbiettivi ed a cambiare mentalità.  L'anno scorso? Per come era iniziato, molto lentamente e con il freno a mano tirato, poi siamo riusciti a dare una svolta alla stagione arrivando ad ottenere buoni risultati. Abbiamo raggiunto la salvezza con qualche giornata d'anticipo, ma meritavamo sicuramente di più per i sacrifici fatti e la voglia che abbiamo messo in campo durante le settimane di allenamento. L'insegnamento che può avermi dato la scorsa stagione è che quel che conta non è essere più bravi degli altri singolarmente, sentirsi superiori. Quel che conta è avere fame di fare bene: ognuno di noi deve pensare a mettersi a disposizione della squadra e aiutarla a diventare un gruppo. Serve remare tutti insieme verso un unico obiettivo, avere unità d'intenti. La squadra? Ci saranno giocatori nuovi, e altri riconfermati. Abbiamo voglia di fare bene, tanto meglio rispetto allo scorso anno. Possiamo raggiungere nuovi traguardi con la fame, la voglia di fare sempre meglio e di superarci. Ma, sopratutto, bisogna avere umiltà. La serie D che verrà? Ci aspetta un campionato difficile, con tante sorprese e squadre allestite per fare il salto di categoria, ma nessuno gioca solo per partecipare. Ci saranno delle grandi sfide, delle battaglie e noi siamo pronti a giocare con il coltello fra i denti per portare in alto il Sassari Calcio Latte Dolce. Noi non abbiamo paura di nessuno, giocheremo il nostro calcio e sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni».


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