Sassari."Negra di merda",aggredita in via Bogino. Il Mos: "Violenza xenofoba, non deve più accadere"

Riportiamo la denuncia del Mos in merito alla vicenda dell'aggressione alla ragazza di colore avvenuta ieri davanti all'ufficio postale:


"Ieri mattina una ragazza nigeriana, da tempo residente in città, è stata aggredita fisicamente da un ragazzo sassarese al grido di “Tornatene al tuo Paese . . . negra di merda”. L'episodio è avvenuto attorno alle ore 13:00 davanti all'ufficio postale di via Bogino. Mentre si accingeva a prelevare con il postamat, Maria (nome di fantasia) è stata spinta da un ragazzo del luogo per un problema di precedenza nella fila. Un piccolo diverbio subito sfociato in un'aggressione fisica a sfondo sessista e razzista. Dopo averle sottratto la carta “Voglio vedere come fai a prendere i soldi senza” e averle preso con violenza il cellulare che è andato distrutto, il giovane si accaniva contro di lei a calci e pugni nell'indifferenza generale. Nella denuncia Maria scrive che qualcuno dei presenti la tratteneva da dietro mentre il ragazzo la colpiva. Secondo alcune testimonianze qualcuno avrebbe anche gridato frasi xenofobe e di insofferenza verso la presenza di migranti.

Maria è stata portata in ospedale da un'ambulanza chiamata da una volante arrivata sul posto e, dopo quasi dodici ore di attesa, è stata visitata e curata. "Contusioni ed ematomi sono il problema minore, Maria è in evidente stato di shock e trema come una foglia” scrive una volontaria di un'associazione della rete di Diritti al Cuore dopo aver incontrato Maria al Pronto Soccorso. Fra le associazioni della rete il tam tam è immediato, così come lo sgomento per il contesto in cui il fatto è avvenuto. All'orrore della violenza contro una donna, per futili motivi, si aggiunge l'indifferenza se non anche la complicità dei passanti in un vergognoso corollario di razzismo. Siamo davvero diventati così bestie da non mostrare più alcuna umanità? Possiamo davvero giustificare l'odio e la violenza con le ridicole bugie della propaganda xenofoba e populista?

Nelle scorse settimane si sono svolte nella nostra città importanti manifestazioni in occasione della giornata mondiale del rifugiato che hanno dato un positivo esempio di convivenza pacifica. Dietro lo slogan “Restiamo umani”, centinaia di persone, locali e migranti, hanno preso parte a laboratori, concerti, proiezioni e dibattiti incentrati sul rispetto, sulla conoscenza reciproca e sulla contaminazione culturale. Ma soprattutto per contrastare quella narrazione dell'odio che ha invaso le nostre vite, dai social media fino al Governo, e che sta corrompendo dall'interno la nostra stessa umanità. Non bastano le menzogne sull'inesistente “invasione”, sul fantomatico aumento della criminalità, sull'assenza di documenti o sul presunto favoritismo nell'assistenza e negli alloggi popolari a giustificare l'odio e, soprattutto, la violenza.Fortunatamente non siamo tutti e tutte assuefatti: oggi alcuni abitanti della via hanno organizzato un presidio pacifico per prendere le distanze dall'accaduto e per interrogarsi su questa deriva razzista e violenta della nostra città. Nei prossimi giorni sono previste altre mobilitazioni alle quali, già da ora, invitiamo alla massima partecipazione.Maria ha presentato una denuncia in Questura e la a polizia ha già acquisito i video dell'ufficio postale per verificare tutta la storia. Auspichiamo che questo brutto episodio si concluda subito con la condanna dell'aggressore e, se verificato, anche dei complici. Un ritardo nell'accertamento dei fatti potrebbe dare l'impressione di impunità e incentivare la violenza xenofoba. Non permettiamo che accada
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