La neo presidente di Confartigianato è Maria Amelia Lai

Maria Amelia Lai è la nuova Presidente Provinciale di Confartigianato
Sassari. Guiderà l’Associazione nel prossimo triennio. Le richieste a
Politica ed Enti Locali: “Più appalti a misura di piccola impresa e
lotta a burocrazia e lavoro sommerso. Necessario valorizzare le enormi
potenzialità del sistema produttivo”. I dati dell’economia sassarese:
57mila imprese di cui 13mila artigiane che danno lavoro a oltre 21mila
addetti. Maria Amelia Lai è la nuova Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Sassari.Prima donna alla guida dell’Associazione Artigiana sassarese, è stata nominata per acclamazione dai delegati provinciali all’Assemblea associativa. Lai, 54enne imprenditore di Ozieri nel campo delle costruzioni stradali, sarà a capo degli Artigiani sassaresi per il prossimo triennio.

Nel suo incarico verrà affiancata da Marco Rau, in qualità di
VicePresidente Vicario, e supportata da Francesco Fiori (Vice
Presidente), Roberto Poddighe, Roberto Nieddu (vice presidente e
rappresentante del Goceano), Walter Manos (di Osilo in rappresentanza
dell’Anglona), Giantonello Moro (referente del Coros) e Marzio Sotgiu
e Carmelo Cano (per Alghero). La neo Presidente, nel discorso di insediamento, sottolineando l’importante responsabilità che la attende fino al 2021, convinta della necessità di supportare il comparto che rappresenta, ha voluto analizzare la situazione economico-imprenditoriale della provincia, e dell’intera regione, e le prospettive per le realtà produttive. Ha per questo, più volte, rimarcato il proprio impegno e quello di Confartigianato Sassari a continuare il dialogo politico-istituzionale
a tutti i livelli per dare coraggio, energia, credito e opportunità
alle quasi 13mila imprese artigiane sassaresi e agli oltre 21mila
addetti.Quella di Sassari, infatti, è una provincia che, dal punto di vista
del comparto artigiano, fatica a riprendersi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato
Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni
2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui
il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è
stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.

“Puntare sulle piccole imprese, non è solo una speranza di sviluppo –
ha affermato la neo Presidente – ma una preziosa opportunità che
abbiamo a portata di mano e che dobbiamo riuscire a cogliere in tempi
stretti. Lo chiediamo come imprenditori e lo chiediamo come
Confartigianato Sassari”. “Pretendiamo un sistema economico “normale”
- ha continuato Maria Amelia Lai - pretendiamo una Politica
all’altezza del suo ruolo, che possa creare le condizioni per cui fare
impresa in Sardegna e in provincia di Sassari possa diventare
paragonabile al fare impresa negli altri paesi industrializzati”.
“Perché le realtà che rappresentiamo sono la spina dorsale
dell’economia a tutti i livelli e in tutti i territori - ha
sottolineato - e proprio per questo pretendiamo, da chi ci governa,
più incisività sulla riduzione della pressione fiscale, sulla
semplificazione del sistema tributario e sull’accesso al credito non
dimenticando di creare le opportunità per stare sul mercato”. “Solo
con un fisco meno esoso, un mercato del lavoro più flessibile, uno
Stato sociale più moderno e meno costoso – ha rimarcato – il nostro
sistema imprenditoriale potrà affrontare la questione cruciale del
lavoro sommerso, fattore particolarmente grave nell’Isola. Per questo
la nostra scelta e chiara: l’economia sommersa non è solo sfruttamento
dei lavoratori, non è solo evasione fiscale, ma è anche concorrenza
sleale per le imprese”.

Per la neo Presidente, inoltre, “la Sardegna dovrà sempre avere come
obiettivo principale quello di diventare una Regione che sappia
valorizzare le sue enormi potenzialità, le straordinarie risorse
umane, la capacità di lavorare e il ricco e ineguagliabile patrimonio
d’imprenditorialità, rappresentato dalle imprese artigiane. Tutto ciò,
dovrà aprire un periodo che possa consentire all’Isola di riprendere
velocità sulla via dello sviluppo per offrire, alle attuali e future
generazioni, prospettive di lavoro, di crescita, di benessere
individuale e collettivo”.

Poi una sottolineatura verso le Istituzioni Locali: “In questo momento
è urgente un loro risoluto impegno per attivare tutti gli strumenti
che possano agevolare una ripresa sostanziale dell’economia. Quindi, è
fondamentale una nuova fase di opere pubbliche, alla quale possano
partecipare, in maniera più concreta e attiva, soprattutto le realtà
di piccole e medie dimensioni”.La Presidente ha poi anticipato l’azione dell’Associazione per iprossimi mesi: “Confartigianato Sassari, nella nuova stagione che si è aperta con queste elezioni associative, rafforzerà sempre più il rapporto con i decisori pubblici per sostenere lo sviluppo delle
imprese e favorire l’azione tra la produzione e le Istituzioni,
rapporto spesso eccessivamente lento e troppo burocratizzato verso chi
deve produrre”.

“Come Organizzazione Artigiana e come esperti di imprese, saremo di
fianco a tutti coloro che affrontano, quotidianamente, mercati sempre
più complessi e che necessitano di “fare sistema” - conclude –
supportandoli anche nel cambiamento di cultura e un linguaggio, con
regole condivise, con sistemi informativo omogenei, mettendo “in rete”
le esperienze di eccellenza. Il “gioco di squadra” è la strada per
consentire a ogni categoria artigiana di cogliere le migliori
opportunità di sviluppo”.

Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924
sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134
sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con
5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i
Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo
(di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il
Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9%
dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità,
contro le 2.676 registrate nel 2016.

L’insieme delle attività del territorio danno lavoro a 102.134 persone
di cui ben 21.316 sono addetti dell’artigianato, per una dimensione
media d’impresa artigiana di 2,3 (lavoratori per azienda).

Il tutto insiste su una popolazione residente di 493.788 persone,
composta da 222.673 famiglie, con un reddito imponibile totale di
5miliardi e 300milioni e un reddito pro capite di 10.778 euro.
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