Novità in attacco per il Sassari calcio Latte Dolce

Il Sassari calcio Latte Dolce aggiunge un ariete alla sua batteria d'attacco. Lamine Doukar, senegalese classe 1993 è un giocatore biancoceleste. Centravanti classico, nell’ultima stagione giocata in maglia Stintino ha dimostrato e confermato tutto il suo valore grazie anche ai consigli di un ex attaccante diventato allenatore che con il pallone ci sapeva fare e sa trasmettere la giusta grinta ai suoi giocatori: Stefano Udassi. Doukar, che ispira a Demba Ba, Eto’o e Drogba, alcune delle punte di diamante più preziose del calcio africano, è pronto alla sfida.

Il calcio italiano lo accoglie a 17 anni. Indossa la maglia del Tor Tre Teste, team capitolino, non convince il Grosseto in una prova fatto per la società toscana ma si riscatta al torneo delle Regioni in maglia Lazio. A Formia si infortuna, poi passa al Rigamonti, formazione impegnata nell’Eccellenza bresciana e convince Bernardo Mereu a portarlo a Nuoro. Quello il primo del tre anni in Eccellenza sarda: fa il suo esordio isolano a Nuoro nella stagione 2014-‘2015, quindi trasferimento al Taloro Gavoi, un passaggio al Tergu. L’ultima sua tappa è Stintino, l’exploit è noto e mister Udassi lo porta ancora con sé.

A Lamine Doukar va il caloroso benvenuto della società e il grosso in bocca al lupo in vista della prossima stagione di calcio da parte della dirigenza, dello staff tecnico e operativo, di tutti i tesserati e della tifoseria biancoclelste. Di seguito le prime parole dell’attaccante dopo la firma dell’accordo con il Sassari calcio Latte Dolce.

«Chiaro che l'idea di giocare in Interregionale mi ha dato una grossa spinta, e anche il progetto di una società che guarda lontano senza passi più lunghi delle sue gambe. Ma mi ha convinto soprattutto il mister, lo conosco già da due anni lavoro con lui mi ha aiutato moto a crescere. Anche lui era un attaccante, sa cosa vuole un attaccante e cosa può dare un attaccante, mi trovo bene e ho scelto di continuare a lavorare con lui. Volevo però anche provare a confrontarmi con un’altra categoria, per vedere se sono all’altezza. Dei nuovi compagni conosco Bianchi dai tempi della Nuorese anche se non ho avuto l’opportunità di giocarci assieme. Conosco anche Cabeccia, ma anche con lui non ho potuto condividere il campo. Cosa succederà l'anno prossimo? Vediamo, io punto sempre a fare bene,.a segnare il più possibile ed e giocare per la squadre. Devo fare esattamente quello che tutti si aspettano da me: segnare. Ho giocato assieme a Palmas a Tergu, non è stata la mia stagione più fortunata ma insieme avevamo fatto bene e potevamo fare benissimo. In serie D sarà certamente più difficile, tutti i giocatori si allenano come professionisti, sul piano gioco e sul piano fisico ci sono delle differenze. Io mi sto già allenando, poi in campionato sarà tutto più bello».


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