Emergenza virus della vite in Sardegna. L'allarme dato da Tore Piana

"Non c’è mai pace nel mondo agricolo, lo sostiene Tore Piana, responsabile del movimento politico Energie Per L’Italia ed esperto in campo agricolo e Presidente del Centro Studi Agricoli di Sassari, La globalizzazione selvaggia e la quasi assenza dei controlli, continua Tore Piana ha fatto sì che nei nostri territori siano entrati nuovi insetti, funghi, batteri, virus, insomma di tutto e di più, che hanno minato e minano le nostre produzioni. La Sardegna potrebbe essere un isola felice e di facile controllo, per l’insidia di queste nuove malattie, in quanto essendo un’isola, tutte le merci e i prodotti passano attraverso pochi porti e pochi aeroporti, ma ci rendiamo conto che cosi non è. Come mai? Si chiede Tore Piana. La risposta appare facile, NON SI ATTUANO CONTROLLI ADEGUATI NEI PORTI E NEGLI AEROPORTI, oggi la Sardegna non dispone di posti fissi di controllo,  sia dei servizi Fitopatologico sia Veterinari che possano, che all’arrivo delle navi o degli aerei attui un servizio di controllo ferreo, al pari di quello delle forze dell’ordine. Ed ecco che in Sardegna ci troviamo di tutto, Blue Tongue, Peste Suina Africana, Virosi su vegetali etc.

Oggi, afferma Tore Piana, la presenza in Sardegna DI un nuovo Virus sulla Vite, ci tocca molto da vicino. IL Grapevine Pinot Gris virus (GPGV) individuato attraverso test diagnostici, E’ associato a VARI sintomi QUALI rachitismo, clorosi, deformazioni e perdita di produzione, (Giampetruzzi et al. 2012). Viti infette da  GPGV sono state segnalata in Europa, già in varie  nazioni (Slovakia e Czech Republic, Slovenia, Turchia, Francia), Romania, Ucraina, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Crozia, Macedonia, Portogallo, Spagna ed occasionalmente anche fuori dall’ Europa.

In Italia il virus GPGV,  è stato ritrovato in diverse regioni su cultivars di vite: Emilia Romagna (Beber et al. 2013), Friuli-Venezia Giulia (Bianchi et al. 2015), Veneto (Raiola et al 2013), Sardinia and Lazio (Gentili et al 2017), Lombardia (Casati et al. 2014) e Puglia  (Morelli et al. 2014).

In Sardegna i campioni di piante certificate,  cioè esenti DAI 7 virus più dannosi per la vite, provenienti da vigneti dislocati in varie aree sarde, sono stati testati. I risultati indicano positività’ al GPGV, in particolare su varietà di:  Vermentino, Torbato, Sauvignon provenienti dall’areale di Santa Maria La Palma, Moscato e Vernaccia dall’oristanese, Monica dalla zona di Dolianova.

SAGGI E TEST SVOLTI, DAI RICERCATORI DELLA SEZIONE DI PATOLOGIA VEGETALE-ENTOMOLOGIA DEL  Dipartimento di Agraria di Sassari, CHE HANNO ESEGUITO IL MONITORAGGIO ED I TEST DIAGNOSTICI, sembra che il Vermentino possa essere cultivar molto sensibile CIOE’ capace di mostrare maggiormente gli effetti negativi sulla pianta e sulla produzione.

E’ stata anche RISCONTRATA, IN ALCUNI VIGNETI  monitorati in Sardegna ed infetti al GPGV, LA PRESENZA dell’acaro eriofide Columerus vitis LA CUI  capacità di vettore ERA STATA dimostrata  IN PASSATO DA ALTRI CENTRI DI RICERCA.

La situazione, pare stia diventando PERICOLOSA, DATO CHE, continua Tore Piana, da numerosi vivai, continua ad arrivare in Sardegna, materiale di moltiplicazione che seppur certificato, parrebbe essere infetto da GPGV e, probabilmente anche da altri “nuovi” virus che SONO IN FASE DI MONITORAGGIO.

Sarebbe opportuno che le aziende agricole, prima di mettere a dimora, in questo momento sottoponessero le barbatelle acquistate, ai saggi di laboratorio. La Regione Sardegna, cosa fa? L’assessore all’Agricoltura è cosciente di quello che sta avvenendo in Sardegna nel mondo Viticolo? Quali sono gli strumenti messi in campo dalla Regione e dalle Agenzie regionali preposte? Tore Piana facendosi portavoce di numerosi agricoltori, invierà una dettagliata lettera su questa nuova “emergenza”, indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura e al Presidente della Regione. Tore Piana, chiede inoltre che il Consiglio Regionale nella prossima finanziaria regionale, venga istituito un apposito capitolo sulle emergenze fitosanitarie,  con un finanziamento di non meno 5 milioni di euro, da destinare a misure di prevenzione e controllo su queste nuove emergenze, Ci si aspetta, ora una immediata risposta da parte dell’assessore Caria.
"

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo